Il mercato estivo è ormai ufficialmente chiuso con il Milan che, dopo aver chiuso per Hutchinson, non è riuscito a strappare Tiago Gabriel dal Lecce. Il difensore era forse l’ultimo tassello mancante alla rosa ma i prezzi più elevati dell’ultimo giorno ne hanno impedito l’acquisto. Mai come quest’anno i rossoneri hanno speso tanto e, si spera, bene. La rosa è rivoluzionata sia dal punto di vista tattico che tecnico. Ora tocca al campo parlare.
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Intervenuto durante la live di Cronache di Spogliatoio, Fontana di Trevi, il giornalista Giuseppe Pastore ha commentato in maniera aspra il comportamento della maggior parte dei tifosi italiani. Ogni anno si chiede di comprare e comprare, senza tener conto di quelle che sono le necessità reali del club. Queste le sue parole:
“C’è una vera e propria dipendenza da calciomercato che colpisce un sacco di tifosi di tutte le squadre. Quando si arriva al 28 agosto e senti le televisioni o leggi i siti senza vedere il nome della tua squadra, magari perché è a postissimo, come l’Inter che ha preso Curtis Jones e ha finito, ti viene la voglia di chiederti: ‘Perché noi no? Perché?’. Temo che questa cosa prenda anche molte società e molti direttori sportivi, che finiscono per riempire le rose di giocatori nuovi. La novità ti fa sempre un po’ ben sperare. Ti fa dire ‘Vediamo, proviamo’, ma spesso si tratta di acquisti del tutto inutili o soprattutto incompatibili con il progetto di gioco.
Vorrei citare una frase di Arsene Wenger – quindi non l’ultimo degli scemi – che in un’intervista di un paio d’anni fa diceva:’Il 90% dei calciatori dipende dal contesto, dai compagni, dal sistema di gioco, dall’allenatore: non è forte a prescindere. Quella è una cosa che riguarda solo il 10% dei calciatori, nel bene e nel male, quelli che assicurano lo stesso rendimento in qualunque contesto, dalla difesa a tre alla difesa a quattro, con l’allenatore X o Y. Il 90% rende al meglio solo in un determinato contesto’. E questo è proprio il compito della società e del direttore sportivo: piazzare i giocatori di concerto con l’allenatore
A questo proposito, la sfera dei tifosi social del Milan ne è un esempio: è continuamente in cerca di acquisti, acquisti, acquisti, acquisti, acquisti. Eppure l’ultimo scudetto del Milan arriva dopo un mercato di gennaio in cui non compri nessun giocatore, nonostante ci fosse probabilmente bisogno in difesa. Alla fine giocano Tomori e Kalulu, una coppia centrale che col senno di poi sembra improbabile da giudicare oggi, ma che diventa a tutti gli effetti la miglior coppia del campionato“
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