Paulo Fonseca forse non avrà lasciato un segno indelebile nella storia del Milan, ma di certo il suo successore, Sergio Conceiçao non ha fatto meglio. La speranza di tutti i tifosi rossoneri era che il cambio allenatore di fine dicembre potesse rappresentare una svolta per la stagione del Diavolo, ma così non è stato. L’ex tecnico milanista ora allena il Lione, dove ha ottenuto fin qua un ottimo score di otto vittorie e tre sconfitte. Fonseca ha parlato ai microfoni del tabloid inglese The Guardian, soffermandosi brevemente anche sulla sua ex squadra.
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Sul Milan infatti ha dichiarato: “Nell’ultimo decennio il Milan ha vinto una volta la Serie A. È un periodo difficile per loro. È stato un piacere essere lì e mi dispiace davvero di non aver avuto tempo per continuare a lavorare. Penso che la mentalità in Italia sia completamente diversa da quella in Inghilterra, dove si dà tempo all’allenatore. Ma è il modo in cui vivono il calcio lì”. Una piccola frecciatina dunque sul poco tempo avuto a disposizione per mettere in pratica le proprie idee di gioco. Fonseca aveva lasciato la squadra all’ottavo posto, mentre con Conceiçao ora il Milan è nono in classifica.

Una parte molto importante dell’intervista è dedicata all’episodio che lo ha visto coinvolto qualche settimana fa, dove Fonseca è andato faccia a faccia con l’arbitro francese Benoît Millot per protestare durante una revisione VAR. Questo gesto gli è costato una squalifica di nove mesi. Una sanzione da molti ritenuta eccessiva, in primis dal presidente del Lione, John Textor : “Tutto questo supporto mi ha reso più forte. È stato incredibile.”. Questo il commento di Fonseca.
