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Pellegatti: “Ecco cosa deve fare il Milan per Rangnick”

Carlo pellegatti

Il Milan sta cercando di proseguire su un’idea ben precisa, ricostruire la squadra con metodo, senza improvvisarsi.

Affidarsi prima dei tutto all’esperienza di figure che conoscono come le loro tasche un settore tanto semplice quanto complesso come quello del calcio. In Italia sopratutto non è così semplice, i budget con proprietari che fanno colpi a risparmio per non incidere sul bilancio. Gli esempi sono i più classici, dal Torino, alla Lazio, all’attuale società rossonera.

Dunque i lavoro per le prossime figure all’interno dell’organigramma rossonero avrà l’arduo compito di far coesistere, progetto, spese, sogni e obiettivi, non raggiunti da quando Redbird gestisce questa società.

Ralf Rangnick si porterebbe con se molte figure che lo hanno accompagnato durante tutta la sua carriera come tecnico, rendendo sempre più suo il mondo Milan. Questione che non va proprio a genio a Cardinale ed Ibrahimovic che vorrebbero aver spazio di manovra, come hanno dimostrato alcune scelte durante l’arco della stagione ormai conclusa.

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Dalle chiamate di Ibrahimovic ad alcuni calciatori, all’intervento citato e tra citato dello scorso 25 maggio di Jerry Cardinale.

A commentare questa complessa dinamica che vedrà il Milan prendere un ardua scelta è l’esperto giornalista ed ex voce dei rossoneri, Carlo Pellegatti sul suo canale YouTube:

“Allora, per quello che riguarda Rangnick, la deadline è l’inizio del mondiale. Non può iniziare il mondiale senza che Rangnick abbia detto qualcosa di importante alla sua federazione”.

“Non può iniziare il mondiale senza che il Milan sappia che è il suo plenipotenziario. Sappiamo che Gerry Cardinale si sta occupando in prima persona”.

“La nostra unica speranza è che azzecchi la decisione, cosa che o per colpa sua o perché ha delegato male non è riuscito in questi ultimi 3 anni, che io continuo a dire, anche se si offendono, i peggiori della storia del Milan senza dubbio”.

“Peggio del Milan di Farina, peggio di quello che è andato in B. Però Cardinale ha sempre possibilità di rimediare, diciamo così, mettendo le persone giuste.”

“Le richieste di Ragnik sono chiare. || Milan, sapete che dico sempre? Non so se il Milan che accetta Rangnick o Rangnick il Milan. No, è il Milan che deve dire sì alle richieste di Rangnick”.

“Chiedo scusa perché ve le ripeto, ma magari qualcuno se l’è dimenticate. Vuole le chiavi di tutta l’organizzazione del Milan, sulla scelta dell’allenatore. Sulla scelta del direttore sportivo, sulla scelta dello scouting, ma vuole anche gestire il settore giovanile. 

“Lì il Milan è ristio, non è insoddisfatto del lavoro di Vergine, e non vuole assolutamente reimpostare tutto il lavoro. Altra cosa fondamentalmente che non vuole inferenze da nessuno, nemmeno di Zlatan Ibrahimovic”

Riusciranno Cardinale ed Ibrahimovic a fare un passo indietro per il bene della squadra di Via Aldo Rossi?

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