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Pellegatti svela un retroscena clamoroso: “Agenti frenano i trasferimenti al Milan per…”

Pellegatti

Un’indiscrezione che ha del sorprendente, se non del paradossale. Carlo Pellegatti, nel corso di un intervento sul proprio canale YouTube, ha raccontato di una voce proveniente dall’Inghilterra destinata a far discutere l’ambiente rossonero e il mondo del mercato.

Secondo quanto riportato dal giornalista, alcuni agenti starebbero valutando di evitare il Milan come destinazione per i propri assistiti in vista delle prossime sessioni di mercato. Il motivo? Le visite mediche del club rossonero, considerate eccessivamente severe e scrupolose, tanto da aver in passato fatto saltare operazioni già in fase avanzata.

Le parole di Pellegatti

«Il mondo si sta capovolgendo – ha spiegato Pellegatti – perché ieri ero su un sito e leggo che alcuni agenti starebbero ora puntando a evitare il Milan come destinazione per i loro giocatori per il prossimo mercato, per le visite mediche ritenute troppo scrupolose, che in passato avrebbero portato alla cancellazione di trasferimenti già avanzati, spingendo le procure a privilegiare altre operazioni».

Il Milan, sempre secondo questa indiscrezione, sarebbe considerato uno dei club più severi in assoluto per quanto riguarda i controlli clinici, con un impatto diretto sulle trattative di mercato. Un approccio che, invece di essere visto come una garanzia di tutela per i calciatori, verrebbe percepito come un ostacolo da alcune agenzie.

Pellegatti non nasconde il proprio stupore:
«Ecco, io non ci ho capito niente, il mondo si sta capovolgendo, se questo fosse vero. Invece di venire al Milan perché c’è un grande scrupolo sulle visite mediche — così i loro protetti dovrebbero essere ancora più curati e ci sarebbe una maggiore prevenzione — secondo questa indiscrezione non vengono perché il Milan te li visita troppo bene».

Un retroscena che, se confermato, aprirebbe una riflessione più ampia sul rapporto tra club, agenti e gestione della salute dei giocatori, in un calcio sempre più attento agli equilibri economici ma non sempre disposto ad accettare controlli rigorosi. Il Milan, intanto, continua sulla propria linea, convinto che la prevenzione e la tutela fisica restino un investimento, prima ancora che una scelta strategica.

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