Il Milan si appresta ad affrontare l’ultima giornata del girone di andata. La squadra di Pioli, dopo aver convinto in Coppa Italia, vuole iniziare col piede giusto questo 2024 anche in Serie A. Ad aspettare i rossoneri ci sarà l’Empoli, squadra che attualmente occupa il penultimo posto in campionato, e non vince da Novembre. Di seguito le parole di Stefano Pioli nella consueta intervista della vigilia;
Sulla settimana che verrà: “Due parite di campionato e i quarti di coppa italia sono un passaggio importante, cominciare bene è importante per tanti motivi ma siamo concentrati solo su domani”.
Se il momento delicato è alle spalle: “Ci aspetta una settimana importante, se sarà cambiato l’andamento bisogna vederlo dopo la partita con la Roma. Abbiamo l’occasione di fare tanti punti in campionato. Possiamo dire tante cose ma l’importante è fare. Pensiamo a domani, se riusciremo a mettere in campo prestazioni vincentri significherà aver passato il momento delicato”.
Sul mercato: “Dobbiamo aspettare Okafor ancora una settimana, sarà disponibile con la Roma. Credo che siamo coperti e completi. I dirigenti sono all’opera, se ci saranno opportunità si faranno trovare pronti”.
Sulle prossime tre partite: “Le scelte fatte col Cagliari erano fatte per vincere ma anche per dare fiato a chi sta giocando di più, anche in prospettiva di questa settimana. Non credo non si possa fare turnover, ma non sto pensando alle prossime partite. Sto pensando alla partita di domani. Poi penserà alla formazione contro l’Atalanta, ma dipenderà da Empoli. C’è spazio per tutti. La partita contro il Cagliari è stata una possibilità per i giovani, potrebbe esserci spazio anche per loro”.
Su Ibra e le sue qualità: “Ibra ha trasferito tanto ai suoi compagni già quando era un nostro giocatore. Può trasferire tanto alla squadra, è il re di come si affrontano le sfide. a livello di campo e conoscenza, sarà un aiuto in più”.
Sui passi falsi: “Abbiamo commesso errori che stiamo cercando di eliminare. Gli errori li abbiamo pagati a caro prezzo, non siamo riusciti portare a casa risultati che erano alla nostra portata”.
Sulla parola chiave per prossima partita: “Il tema è solo uno: vittoria. Solo quello, alla fine se vinci significa che hai messo insieme tutte le altre cose. Perchè sei stato attento, determinato, più degli avversari. Conta solo vincere, siamo stati bene questi giorni perchè abbiamo vinto”.
Su Krunic: “La realtà è che in questo momento per lui e per noi è meglio che stia cercando un’altra squadra. Non è vero che si sia fatto fuori da solo, sono io che ho fatto delle scelte perchè vedevo che il suo rendimento non era più quello di prima”.
Sul girone d’andata fin’ora: “Il non vincere da tanto tempo in trasferta è stato uno degli aspetti negativi. Poi abbiamo pagato tanto quella ripresa dopo la seconda sosta dove in 4 partite abbiamo fatto solo 2 punti. Quelle 4 partite hanno penalizzato la nostra classifica. Abbiamo chiaro in testa che dobbiamo fare un girone di ritorno superiore”.
Su Jovic e Giroud: “Sono fortunato ad aver due centravanti come Giroud e Jovic. Le scelte non sono definitive. Anche domani uno partirà ma l’altro sarà pronto a subentrare. È una fortuna, mi auguro che entrambi continuino ad essere punti di riferimento”.
Su Theo ed il nuovo ruolo: “Theo è un giocatore fortissimo, ed è un ragazzo molto intelligente. Con questa mossa si sta allungando la carriera. Però credo che ha dei mezzi tecnici, fisici, e tattici sopra la media che può giocare dove sente di poter dare il meglio. Theo può giocare dappertutto, questo è il classico esempio di un giocatore che quando è positivo e vuole aiutare la squadra può giocare in qualsiasi ruolo”.
Su questi primi mesi di Chukwueze: “Credo che Chukwueze sia il nuovo arrivato che sta facendo più fatica ad entrare nei meccanismi. Non ha avuto continuità perchè i due infortuni con la nazionale hanno influito, hanno rallentato i tempi di inserimento. Certo che mi aspetto di più perchè sono convinto delle sue qualità”.
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Sui frutti del settore giovanile: “Non hanno debuttato solo per emergenza i ragazzi della primavera, ma perchè hanno le qualità per stare con noi. Il percorso sarà lungo, ci vorrà pazienza da parte di tutti ma questo è il frutto di risultati nel settore giovanile di un certo livello. Sono ragazzi interessanti tecnicamente ma anche con atteggiamenti positivi”.
Sul mercato in difesa: “Theo potrebbe occupare quel ruolo, ma ci vuole tempo e le cose nel calcio evolvono velocemente. Prima di fare delle ipotesi future ci vuole tempo per capire come sviluppare e dove andremo a finire”.
Sull’atteggiamento della squadra: “In certe partite la cosa più difficile non è sbloccarle ma controllarle e cercare di affondare il colpo. Siamo sempre stati molto bravi a cogliere questi errori e migliorare certe situazioni. Mi aspetto dei miglioramenti in questa situazione di gioco”.
Su come di rialzarsi dalle ricadute: “Cadere è normale, nello sport e nella vita. Per rialzarsi bisogna continuare a credere nelle proprie capacità, metterci il massimo dell’impegno ed ascoltare le persone che ti vogliono bene. Loro ti possono aiutare a risalire”.
Sull’approccio alla gara di domani: “Dobbiamo provare ad essere efficaci come contro il Cagliari. Anche l’altra sera è stato l’esempio di come cambiano le partite. La parata di Mirante, poi noi alla prima occasione abbiamo trovato il gol e siamo stati bravi a gestirla. Poi è salita la fiducia, l’entusiasmo. Dobbiamo essere attenti, continui ed efficaci”.
Sulla posizione di Loftus-Cheek: “La posizione di Loftus è sempre stata ibrida. Con possesso di palla nostro ha sempore giocato trequartista, tra le linee. Lo vorrei più presente perchè ha le qualità per andare dentro al campo. Senza palla andiamo sugli avversari, diventa trequarti se hanno un vertice basso o mezz’ala se hanno due centrocampisti. È un giocatore di qualità che deve stare dentro al campo”.
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