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Arbitri sotto attacco, Rocchi non ci sta: “Siamo gli unici a farlo”

Rocchi

Le ultime giornate di Serie A, così come un po’ tutta la stagione, sono state caratterizzate da numerose polemiche nei confronti degli arbitri. In questa settimana, in particolar modo, ci sono stati diversi episodi che hanno fatto discutere, e non poco: a partire dal mancato rosso a Beukema nella finale di Coppa Italia tra Bologna e Milan, fino ad arrivare alle decisioni contestate a San Siro, in occasione di Inter-Lazio, ed al Tardini, durante Parma-Napoli. L’ex direttore di gara, ed attuale designatore degli arbitri, Gianluca Rocchi, intervenuto sul palco in occasione del 23esimo ‘Memorial Niccolò Galli’ a Firenze, dove è stato premiato, ha voluto spegnere subito queste polemiche, difendendo a spada tratta la classe arbitrale. Queste le sue parole:

Sulla gara che ricorda con maggior piacere:

“È difficile sceglierne una sola. Ogni gara che ho giocato rappresenta un ricordo speciale, un’esperienza unica. Mi piace pensare al mio percorso nel complesso: dalle finali disputate alle partite in Serie A, passando per le emozioni vissute al Mondiale. Tutti momenti intensi e significativi che porto con me con grande piacere”.

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Sulla sua personale preferenza tra arbitrare ed allenare gli arbitri:“Senza alcun dubbio, molto più semplice stare in campo. Se potessi, ci tornerei subito. La pressione e lo stress del ruolo attuale non sono nemmeno paragonabili a quelli da arbitro. All’epoca mi divertivo, era quasi una dimensione naturale per me. Oggi, invece, il divertimento è l’ultima cosa: è un impegno completamente diverso”.

Rocchi: “Siamo gli unici a mostrare i nostri errori, altri non lo fanno”

Rocchi poi aggiunge:

Gianluca Rocchi Designatore Arbitrale
Gianluca Rocchi Designatore Arbitrale

Sulla settimana difficile per i direttori di gara:

“Penso che la serenità vada mostrata, soprattutto quando si è consapevoli di aver dato tutto. Io cerco sempre di fare il massimo, e una volta fatto questo, il resto esula dal mio controllo”.

Sull’operato degli arbitri nel corso della stagione:

“Non mi spetta dare giudizi, anche perché il campionato non è ancora concluso. E non è nel mio stile. Questo compito spetta a voi. Cerchiamo di lavorare al meglio, pur sapendo che siamo l’unica categoria in cui gli errori vengono esposti pubblicamente. Tengo molto alla trasparenza: oggi sono qui, e nel pomeriggio tornerò a Milano per registrare Open VAR su DAZN. Non so quante altre realtà accettino con questa apertura i propri sbagli. A noi sembra quasi un obbligo farlo”.

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