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Amelia duro: “Vedere il Milan fuori dall’Europa è una bestemmia. Vi dico cosa serve per tornare a vincere”

Marco Amelia

Marco Amelia, ex portiere del Milan, ha parlato ai microfoni dei giornalisti presenti alla dodicesima edizione del Memorial Claudio Lippi. Queste le sue parole:

Su Claudio Lippi:

“Era una persona straordinaria, un amico per tutti noi. Lo ricordiamo spesso, diceva sempre: qualsiasi cosa succeda, sempre col sorriso sulle labbra. Questa sua forza ci ha dato la spinta nei momenti difficili. Per noi resterà sempre uno di famiglia”.

Sulla stagione del Milan:

“Da tifoso, una stagione come questa non può essere considerata sufficiente. La rosa è più forte di quanto ha dimostrato. Serve ritrovare lo spirito vincente che ha sempre caratterizzato il Milan. Ibrahimović sta lavorando per trasmettere questo messaggio, anche se non è facile spiegarlo a chi non ha vissuto certi anni. Questa annata potrebbe servire come base per ricostruire. Il Milan ha qualità e l’ha mostrato anche nei derby. Sono convinto che l’anno prossimo sarà protagonista. Ha tutte le carte per tornare in corsa, anche se ora sembra lontano”.

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Su Maignan:“Mike è un fuoriclasse, ma le trattative dipendono da molti fattori. Lui è legatissimo al club e viceversa. Se non si dovesse trovare un accordo, il Milan saprà comunque attrarre un portiere di primo livello. Io? Mi sarei proposto volentieri… se potessi ancora giocare (ride, ndr)”.Sul futuro allenatore del Diavolo:“Chiunque arriverà in panchina dovrà partire da zero, dimenticare tutto e ripartire. La squadra è forte e con gli innesti giusti tornerà in alto. La società dovrà fare le scelte giuste, ma la base c’è”.Sul Milan fuori dall’Europa:“Vedere il Milan fuori dalle coppe europee è un pugno nello stomaco per ogni appassionato di calcio. Ma anche da situazioni simili si può trarre qualcosa di positivo. Molti giocatori hanno fatto esperienza, altri hanno finalmente compreso dove sono approdati e cosa comporta vestire questa maglia. Ora bisogna voltare pagina e puntare a tornare protagonisti già dalla prossima stagione”.

Amelia: “Ritorno di Maldini? Paolo è la storia del Milan, uomini come lui fanno bene al calcio”

Marco Amelia ha poi aggiunto:

Sulla carenza di “milanismo” e di italiani in rosa:

“I dirigenti, in particolare Ibrahimovic, stanno cercando di riportare quella mentalità vincente che ha fatto grande il Milan. Zlatan sa bene di cosa parliamo, perché l’ha vissuta e l’ha fatta sua. Oggi i giovani, anche se talentuosi, sono spesso distratti da mille stimoli esterni e devono imparare a concentrarsi sul Milan. Lo spirito rossonero lo respiri appena imbocchi la strada verso Milanello. Di italiani ce ne sono e ce ne saranno all’altezza di vestire questa maglia. Serve entusiasmo, visione e voglia di ricostruire. E anche capacità di accettare le critiche: fa parte del gioco”.

Amelia su Maldini
Maldini Cardinale

Su un possibile ritorno di Maldini:

“Paolo Maldini è la storia del Milan, c’è poco da dire. Da dirigente ha fatto ottime cose, anche se non so cosa sia successo davvero tra lui e il club. Non essendo all’interno, non posso giudicare. Ma la mia stima per lui è totale, come uomo, calciatore e dirigente. Certo è che figure come la sua fanno bene al calcio. Sono sicuro che, qualunque cosa accada, Paolo resterà il primo tifoso del Milan”.

Su Donnarumma in finale di Champions League:

“A Gigio voglio bene e gli auguro il meglio. Poi, insomma, si dice che bisogna tifare per le italiane… ma io ho giocato cinque anni nel Milan, quindi tifare Inter mi viene davvero difficile! Sarà più facile fare il tifo per Donnarumma”.

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