Con la vittoria del Trofeo Berlusconi contro il Monza, il Milan ha concluso il ciclo di match pre-campionato che accompagnano la classica preparazione estiva propedeutica per la stagione che verrà. Fonseca ha dimostrato sin da subito di avere le idee chiare sul lavoro da svolgere e le testimonianze arrivano non solo dagli ottimi risultati ottenuti, ma anche e soprattutto dal modo con cui questi risultati sono stati raggiunti.
La prima amichevole del Diavolo giocata contro il Rapid Vienna ha immediatamente messo in luce l’aspetto primario sul quale il neo tecnico portoghese ha basato i propri allenamenti: la costruzione dal basso. Il match contro gli austriaci è stato il primo vero test in cui i giocatori hanno da subito dimostrato di essere al dentro dei nuovi concetti, seppur con una tenuta fisica ovviamente non eccellente.

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Sono seguite poi le partite della tournée statunitense. Banchi di prova di un certo livello considerando il blasone delle squadre affrontate: Manchester City, Real Madrid e Barcellona. Tre incontri che hanno incrementato la dose di “Fonsecaball” presente in campo, facendo vedere altri dettami fondamentali importati dall’allenatore come il dominio del gioco, seppur per brevi tratti, e tanta produzione offensiva.
Infine la partita contro il Monza. L’ ultimo tassello per la preparazione in vista del campionato. Nel match di ieri si sono visti tutti i dogmi che richiede Fonseca, conditi anche da una condizione atletica in crescendo e da una rosa più completa grazie al mercato.
Tra idee di calcio nuove, giovani che crescono mettendosi bene in mostra e giocatori che hanno voglia di rivalsa, il Diavolo in preparazione al campionato ha a sua disposizione un ottimo mix di risorse che lasciano ben sperare.
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