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Pulisic: “Juve tra le migliori d’Italia. L’obiettivo stagionale è questo”

Pulisic

In occasione della rubrica targata DAZN, “Storie di Serie A”, l’ex coach Dan Peterson ha intervistato Christian Pulisic. Tra i temi evidenziati dall’11 rossonero, l’obiettivo del Milan in campionato, le ambizioni personali, di squadra, e il rapporto con Allegri. Di seguito un estratto delle parole rilasciate da Pulisic:

“Quale differenza del calcio in Italia rispetto agli altri paesi? Penso sia difficile da dire. Credo di aver imparato molto dal punto di vista tattico. Ho imparato molto qui. Ho affrontato diverse squadre, tutte si difendono molto bene. Il sistema è diverso e lo è anche il modo di giocare. Da quando sono arrivato, penso di aver imparato tanto”.

Ti senti più italiano dal giorno in cui sei arrivato?
“Sì, credo un po’ che sia così. Sicuramente penso che ti adatti allo stile di vita. Ed è molto divertente. Ho la nonna italiana tra l’altro. Mi sono sentito sempre un po’ italiano”.

Sul soprannome di Capitan America:
“È simpatico come soprannome. Capitano del Milan? Capitan America va bene per ora. Vedremo cosa succederà”.

Su un idolo da quando eri piccolo?
“Ne avevo alcuni. Quando sei piccolo, segui la Nazionale. Dempsey era uno di loro che seguivo sempre, soprattutto durante i Mondiali con la Nazionale. Volevo essere come lui. Mi piaceva il suo modo di giocare, il suo modo di stare in campo, l’attitudine. In Europa, invece, c’erano tanti giocatori che ammiravo. Robert, Figo e, ovviamente, Messi”.

Sull’arrivo al Milan:
“Penso di essermi fidato sempre di me stesso, anche quando avevo dei dubbi. A Londra ci sono stati dei periodi complicati, e lì devi credere in te stesso. Sapevo che queste occasioni, questi momenti sarebbero arrivati. Fortunatamente sono anche arrivato in un club che mi ha dato l’opportunità, che ha creduto in me. A partire dagli allenatori, dai tifosi e dai compagni. Penso che quando sei messo nelle condizioni di giocare un po’ più liberamente, hai quella fiducia. Significa tantissimo questo”.

Qual è stato il tuo segreto per aver mantenuto sempre il livello con tutti e quattro gli allenatori che hai avuto a Milano:
“Anche questo è difficile da spiegare. Il mio modo di lavorare non lo cambio, a prescindere dall’allenatore. Penso di aver avuto una costanza e una buona routine da questo punto di vista. Il modo in cui mi alleno, mi prendo cura di me, e penso che questo mi porti ad essere costante”.

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Sull’intesa con Allegri:“Colpisce l’esperienza che ha, il modo di lavorare. Sa come tirare fuori il meglio dei giocatori. In passato è stato già qui al Milan. È uno che non va nel panico. Dopo la prima sconfitta con la Cremonese in campionato eravamo delusi, lui non ha perso la calma. Ci ha detto che eravamo solo alla prima giornata, di continuare a lavorare che avremmo trovato la strada giusta”

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Sui nuovi compagni di squadra:
“Hanno avuto un impatto importante. Rabiot, Saelemaekers, Modric pure. Sono giocatori che conosciamo. Le qualità le conoscevamo, ma vederli tutti i giorni è un qualcosa di diverso. Vedere cosa possono portare, la fame con cui scendono in campo è grandioso. È bello avere un gruppo così disciplinato e averli come compagni”.

E Luka Modric?
“La nostra famiglia ha origini croate, sono grandi fan di Modric. Addirittura i miei cugini hanno chiamato il loro cane Luka. Questo non gliel’ho mai detto. Allenarsi e vederlo ogni giorno è incredibile. Sto cercando di imparare da lui il più possibile. Parliamo tanto”.

Sull’attitudine diversa di quest’anno:
“Stiamo bene. Assolutamente. So anche che è presto, che siamo a ottobre. Sentire commenti affrettati è anche normale. Non è tutto rose e fiori. Tra poco saremmo messi alla prova e penso che sarà proprio questo a definirci quest’anno. Ma assolutamente, penso che è importante avere fiducia e la sento, tra i compagni e l’ambiente”.

Come vive il mister le partite sulla panchina rossonera?
“È uno che vuole vincere a tutti i costi. Si vede che ci mette tanta passione, da vero italiano. A vedere quanta energia ci mette in panchina, ti stimola ancora di più. È un grandissimo allenatore, ci carica ancora di più”.

Quali sono le ambizioni del Milan di quest’anno?
“Sicuramente il nostro obiettivo è tornare in Champions League. Fa strano vedere che un club come il Milan non partecipi a questa competizione. Abbiamo una squadra forte e faremo di tutto per raggiungere l’obiettivo”.

Sul match contro la Juventus:
“Una delle squadre più forti in Italia. C’è sempre rivalità. Sarà una grande sfida, una gara tosta. Noi dovremo fare quello che stiamo facendo, sappiamo che non sarà facile. Speriamo di uscire con un buon risultato”.

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