Il noto giornalista Francesco Repice, ai microfoni di TMW Radio, ha analizzato la situazione in casa Milan dopo la sconfitta contro la Lazio, definendo il Milan una squadra non capace di aprire un ciclo, così come le sue inseguitrici. Di seguito le sue parole:
Sul match Lazio-Milan
“E’ stata un’esecuzione più che una partita. La vera difficoltà del Milan, è quella di non riuscire a creare un ciclo. Il nostro calcio non è più in grado di creare squadre che possano aprire un ciclo ed è preoccupante. Mi rendo conto che evidentemente il livello si è parificato, non so se verso l’alto o il basso. E’ una preoccupazione che si riflette nelle coppe europee e sulla Nazionale. Non c’è la possibilità di creare una squadra su un gruppo di una squadra di club, che è la cosa più semplice per vincere un torneo. Il motivo? non lo so”.
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Sulla crisi e su De Ketelaere
“Vincere aiuta a vincere ma perdere aiuta a perdere. Il mercato? Ad oggi non è arrivato il contributo, ma io aspetterei, sennò finisce come Leao, che era considerato un plaid da mettere sul divano e abbiamo visto che è un’ira di Dio. Magari De Ketelaere è entrato in una realtà più grossa di lui, le qualità ci sono, toccherà a lui.
Sulla situazione Zaniolo-Milan
“Zaniolo non va via se non arriva nessuno. Ha detto bene Mourinho, se viene una squadra che dà i soldi che vuole ok, sennò rimane. La famiglia Friedkin in tempo di pandemia ha fatturato 11 miliardi di dollari, potrebbe appianare il debito della Roma ma non puoi azzerare tutto, perché la UEFA dice che puoi spendere per quanto fatturi. Mou per Zaniolo fa un ragionamento da general manager. O va via alle sue condizioni o non se ne fa nulla. Andrà via a zero? Ma un grande club fa così, non si fa mettere sotto scacco, come il Milan con Donnarumma”.
Sul Napoli in Champions
“Se passa con L’ Eintracht può puntare al colpo grosso. Fossi in Spalletti ci penserei”.
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