Il Milan si trova nel pieno del suo ritiro estivo in Australia, al lavoro per affrontare la seconda amichevole estiva. Quest’ultima difatti non sarà una semplice amichevole precampionato, poiché il Diavolo affronterà l’Inter. Il 5 agosto dunque in terra australiana si avrà un primo assaggio di Serie A nella stracittadina meneghina, che pur non avendo posta in palio mantiene la sua storia, la sua tradizione ed il suo fascino.
Tuttavia, le prime pagine dei quotidiani sportivi in queste ultime settimane sono state monopolizzate dalle contorte vicende avvenute in tema Nazionale. Sembrava ormai avviato il progetto rivoluzionario di Maldini e Leonardo, rispettivamente come DT e Advisor, ma tra intoppi ed equivoci di varia natura (tra cui la scelta del CT) hanno fatto saltare il tutto, facendo virare così Malagò verso un riassetto societario composto da Claudio Ranieri, con Roberto Mancini CT.
Di questa vicenda ne ha parlato anche il noto giornalista ed opinionista Sandro Sabatini, ospite di Carlo Pellegatti sul suo canale YouTube.

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Queste le parole di Sandro Sabatini:
“Sperando di che non si offenda nessuno dei tifosi del Milan, Maldini mi sembra che abbia personalizzato troppo il suo incarico, il suo compito, il suo ruolo e anche la sua potenza, diciamo così, perché la prova di Leonardo era già una prova di forza. Prendo io, accetto, ma viene con me Leo perché è l’advisor e quindi viene creata una figura che non esisteva, però va bene. Infine gli allenatori, ci sono a disposizione Conte, Mancini, Pioli. No, Pirlo. Perché Pirlo? È perché dico io così’. No, non funziona così sinceramente“.
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