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Sacchi consiglia il Milan: “È lui l’allenatore giusto per il futuro”

Sacchi

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha parlato del momento del Milan, suggerendo un cambio di allenatore in vista della prossima stagione. Queste le sue parole:

Sul momento dei rossoneri:

“Questo Milan non è una squadra. Lo dico con dispiacere, perché sapete quanto bene voglia a questa società, ma purtroppo non si può sfuggire all’evidenza. A Bologna c’erano undici giocatori sparpagliati per il campo, senza nulla che li tenesse uniti, senza un gioco, senza un’idea”.

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Su come rimediare:“A questo punto, non resta che una cosa: un’altra rivoluzione. Nella speranza che, in questo caso, venga fatta con saggezza e seguendo le regole auree che stanno alla base della costruzione di una squadra. La prima: serve un club con le idee chiare. La seconda: il club deve scegliere l’allenatore e sostenerlo dal primo all’ultimo giorno. La terza: i giocatori devono essere scelti dall’allenatore, in base al suo credo tattico”.

Sacchi
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Su Conceicao:

“Sarebbe ingiusto attribuire tutte le responsabilità della situazione attuale al tecnico portoghese, che è arrivato poco dopo Natale. Gli errori, come sempre, vanno divisi, in parti più o meno uguali, tra i dirigenti, l’allenatore e i giocatori. Non penso che la società veda un futuro con lui, ma questa è la mia impressione”.

Su cosa serve al Milan:

“Per costruire una squadra serve un club che abbia le idee chiare, e queste idee devono essere trasmesse all’allenatore il quale ha il compito di farle recepire ai giocatori”.

Su chi punterebbe per la prossima stagione:

“Su un maestro: penso a Sarri o a Conte. Mi piace anche Baroni della Lazio, e seguo con attenzione e curiosità la crescita di Fabregas. L’importante è che venga un allenatore che dia un chiaro stile di gioco”.

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