Giuseppe Sala
torna a parlare dello stadio di Inter e Milan. Il sindaco di Milano lo fa a Rtl 102.5, nell’ambito di “Beppe Sala a tutto campo”, una rubrica mensile in cui affronterà temi di attualità: “La cosa buona è che Inter e Milan sono tornate ad essere insieme e non c’è altra via. Realizzare uno stadio costa più di un miliardo e se le due proprietà non lavorano assieme non si porta a casa.
A questo punto me lo auguro di aver difeso il vecchio ma amato stadio San Siro, si sta andando verso un nuovo stadio che sarà costruito di fianco a San Siro, il quale sarà riconvertito in altro. Dobbiamo fare la cessione di San Siro e delle aree limitrofe speriamo entro l’estate”.

Questione stadio: un nodo da sciogliere definitivamente
La situazione riguardante il nuovo stadio a San Siro sembra davvero un crocevia importante. Se entro fine febbraio i due club, Inter e Milan, presenteranno il piano economico-finanziario, sarà interessante capire come intendono strutturarlo, anche in considerazione delle difficoltà che sono emerse negli ultimi anni. La costruzione di un nuovo impianto nella zona dove oggi c’è il Meazza rappresenta un passo fondamentale, non solo per il futuro sportivo dei club, ma anche per la valorizzazione dell’area.
Per quanto riguarda il destino del vecchio stadio, il discorso si complica un po’ a causa dei vincoli storici. Se il passaggio alla gestione privata consentirà di “ammorbidire” tali vincoli, potrebbe essere possibile mantenere solo alcune “vestigia storiche”, magari preservando una parte dell’architettura per ricordo, ma anche liberandosi dalle limitazioni che oggi impediscono interventi di modernizzazione. Se, invece, il vincolo dovesse scattare prima dell’estate, si aprirebbero scenari diversi, con la necessità di decidere se conservare il Meazza in una forma simbolica o addirittura demolirlo.
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