Nel pomeriggio di ieri è arrivata l’ufficialità: Milan-Como non si disputerà a Perth. Dopo un lungo tira e molla tra la Federcalcio italiana e quella asiatica (AFC), non si è riusciti ad arrivare a un accordo. Si era anche arrivati ad accettare alcune delle condizioni serrate a opera dell’AFC, tra cui quella di affidare la direzione arbitrale della gara a una terna locale. Ma non c’è stato modo di accontentare le parti. Il presidente della federazione nostrana, Ezio Simonelli, ha parlato di “occasione mancata”.
Il comunicato di Western Australia e Lega Calcio Serie A:
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“Entrambe le parti hanno preso questa decisione a causa dei rischi finanziari che non è stato possibile contenere, delle condizioni di approvazione onerose e delle complicazioni dell’ultimo minuto al di fuori del loro controllo. Sarebbe stata la prima volta in cui una gara di Campionato europeo di alto livello, valevole per l’assegnazione di punti, sarebbe stata giocata al di fuori dei confini nazionali, rappresentando un’opportunità unica per la Western Australia di scrivere la storia del calcio internazionale”.
Ora c’è da riprogrammare il calendario: Milan e Como hanno bisogno di una data. Per quanto concerne la location, sarà regolarmente lo stadio San Siro a ospitare l’incontro tra i due club lombardi. Il 6 febbraio 2026 l’impianto sarà occupato per ospitare la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina. Dunque non si potrà giocare due giorni dopo. Occorrerà invece aspettare almeno una settimana e collocare il match in un turno infrasettimanale. Mercoledì 18 febbraio è una papabile data qualora l’Inter non dovesse occupare lo stadio per disputare degli ipotetici playoff di Champions League. In caso contrario bisognerà aspettare una settimana in più e piazzare l’evento al 25 febbraio.
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