Il futuro dello storico stadio San Siro si fa sempre più concreto. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha confermato ai microfoni di RTL 102.5 che è stato raggiunto un accordo con AC Milan e Inter per la vendita dello stadio Meazza e delle aree circostanti. La delibera sulla vendita sarà discussa oggi, mercoledì 17 settembre 2025, in Giunta Comunale, prima dell’approvazione finale in Consiglio Comunale, prevista tra il 25 e il 29 settembre.
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Dettagli dell’accordo
Il prezzo complessivo concordato per la vendita è di 197 milioni di euro. Il Comune contribuirà con 12 milioni per la demolizione del tunnel Patroclo e 9,6 milioni per la bonifica delle aree verdi circostanti, che resteranno di proprietà comunale. Tutti gli altri costi per la demolizione e la costruzione del nuovo stadio saranno a carico dei due club, che avranno benefici esclusivi dall’investimento.

Il nuovo stadio
Il progetto prevede un nuovo impianto con una capienza di 71.500 posti, due anelli di tribune e un’altezza massima di 65 metri. L’area complessiva sarà di 280.000 metri quadrati e comprenderà anche hotel, uffici, un centro commerciale e circa 2.900 posti auto. L’investimento totale è stimato in 1,3 miliardi di euro, con completamento previsto entro il 2031.
Perché è importante
La costruzione del nuovo San Siro è fondamentale per la candidatura di Milano come sede degli Europei 2032. La UEFA ha chiarito che, se lo stadio non sarà pronto entro il 2031, la città non potrà ospitare il torneo.
Oltre all’aspetto sportivo, il progetto segna un cambio di volto per l’intera zona di San Siro, con nuove opportunità commerciali e spazi pubblici. Non mancano però i sentimenti contrastanti: da un lato l’entusiasmo per un impianto moderno, dall’altro la nostalgia per un luogo che ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio. Dal 1926 ad oggi, il “Meazza” ha ospitato finali, derby epici e notti europee rimaste nel cuore dei tifosi. Il nuovo stadio dovrà raccogliere questa eredità e al tempo stesso proiettare Milano nel futuro.
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