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San Siro, ultimatum dal Comune? Il Sindaco Sala fa chiarezza

Dopo un lungo tira e molla, continua a tenere banco la questione San Siro, che vede interessati Milan, Inter ed il Comune di Milano. Secondo quanto riportato nelle ultime ore dal Corriere della Sera, il comune avrebbe chiesto la presentazione della documentazione necessaria per procedere con la possibile cessione dello stadio e delle aree circostanti.

Un vero e proprio ultimatum, dunque, da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Sala, che attende il documento di fattibilità sulle alternative progettuali e l’offerta d’acquisto. Tuttavia, fino a ieri, i club non avevano ancora consegnato i documenti richiesti. Durante la riunione settimanale del giovedì, il Comune ha ribadito che, in caso di ulteriori ritardi, avrebbe valutato l’ipotesi di interrompere le trattative e avviare un bando alternativo per la vendita dello stadio.

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Il processo amministrativo prevede che, una volta presentata la documentazione richiesta, il Comune avvii la pratica, seguita dalla conferenza dei servizi, che dovrebbe concludersi con la dichiarazione di pubblico interesse. Successivamente, si procederebbe con un avviso pubblico per verificare la presenza di altri potenziali acquirenti, sebbene la Legge Stadi possa limitare la partecipazione solo a società sportive professionistiche.

Nuovo stadio, Sala: “Nessun ultimatum a Milan e Inter”

Tuttavia, in seguito a queste indiscrezioni, è stato lo stesso sindaco Sala a fare chiarezza sulla questione intervenendo a Radio 24:

Sindaco Giuseppe Sala
Sindaco Giuseppe Sala

“In questi giorni si discute molto perché stiamo cercando di accelerare i tempi. Non c’è alcun ultimatum, ma sia il Comune che i club vogliono chiudere la cessione dello stadio e delle aree entro l’estate, quindi ogni settimana di ritardo diventa tempo da recuperare.

La trattativa è complessa, perché non riguarda solo lo stadio ma anche le aree circostanti. Tuttavia, voglio rassicurare i milanesi: i diritti volumetrici rimarranno quelli previsti e non ci saranno concessioni extra. Inoltre, il prezzo sarà stabilito dall’Agenzia delle Entrate. Stiamo spiegando ai club che i lavori richiederanno anni, quindi è fondamentale procedere con decisione”.

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