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Accanimento sul Milan, Serafini non ci sta: focus sul Napoli e il nuovo modulo

Nel suo editoriale, Luca Serafini torna a parlare del momento del Milan, finito al centro di numerose polemiche mediatiche. Il giornalista non usa mezzi termini e descrive un ambiente in cui i rossoneri sono diventati un bersaglio fin troppo facile.

Milan nel mirino: critiche e narrazione mediatica

Secondo Serafini, il Milan viene costantemente messo sotto accusa per limiti e imperfezioni, spesso amplificati oltre misura. Non solo da opinionisti e addetti ai lavori, ma anche da una parte della stessa tifoseria rossonera, delusa da una filosofia societaria percepita come distante dalla tradizione storica del club.

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Il risultato? Una narrazione generale fortemente critica, dove ogni difetto viene esaltato e ogni prestazione giudicata con severità.

Il giornalista sottolinea come questo clima favorisca un accanimento quasi sistematico: tra commentatori, ex calciatori e analisti, il Milan diventa terreno fertile per critiche spesso sproporzionate.

Non manca poi una stoccata anche al racconto televisivo: alcune telecronache, secondo Serafini, assumono toni quasi denigratori, dipingendo i rossoneri come una squadra inferiore, “come se fosse una selezione di quartiere contro il Brasile del ’70”.

Sosta Nazionali e la partita che vale la stagione

Il campionato si ferma per lasciare spazio alla Nazionale italiana di calcio, impegnata in una sfida decisiva contro l’Irlanda del Nord. Nel frattempo, a Milanello, Massimiliano Allegri lavora con un gruppo ridotto per preparare quello che si preannuncia come il vero spartiacque della stagione.

La sfida contro il Napoli, in programma nel lunedì di Pasquetta, potrebbe definire gli equilibri nella corsa al vertice e stabilire chi sarà la principale antagonista dell’Inter fino al termine del campionato.

Dubbio tattico: 4-3-3 o 3-5-2?

Il grande interrogativo riguarda il modulo. Il Milan visto contro il Torino ha dato segnali importanti con il passaggio al 4-3-3, dimostrando una maggiore pericolosità offensiva e una migliore gestione degli spazi.

Gli esterni offensivi come Pulisic, Leao e Saelemaekers sembrano trarre grande beneficio da questo sistema, potendo sfruttare campo aperto e uno contro uno con più continuità.

Allo stesso tempo, il 3-5-2 resta il sistema che ha garantito solidità e risultati per gran parte della stagione. Una scelta, quindi, tutt’altro che banale.

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Allegri e la svolta: rischio o continuità?

La vera domanda è se Allegri deciderà di puntare subito sul 4-3-3 contro il Napoli, cavalcando l’entusiasmo e i segnali positivi visti nelle ultime uscite, oppure se preferirà affidarsi alla sicurezza del 3-5-2 nella partita più delicata dell’anno.

La sensazione è che il tecnico voglia mantenere entrambe le soluzioni, sfruttando la flessibilità tattica per adattarsi ai momenti della gara. Un’arma in più che potrebbe rivelarsi decisiva proprio nei match di alto livello.

Napoli-Milan: il bivio della stagione

Contro il Napoli non sarà solo una partita: sarà un vero e proprio crocevia.

Scelte tattiche, gestione della pressione e capacità di adattamento diranno molto sulle ambizioni del Milan in questo finale di stagione.

3-5-2 o 4-3-3: il destino rossonero passa (anche) da qui.

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