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Serafini: “Problema attaccanti? La soluzione poteva essere questa!”

Cambiano le annate, ma il problema persiste: il Milan non ha un perno al centro dell’attacco a cui affidarsi.

Questa stagione il Milan ha giocato praticamente tutta l’annata senza un vero e proprio nove. Allegri vede in Leao questo tipo di identikit, eppure le varie prestazioni spalle alla porta hanno destato non pochi dubbi.

Il miglior Rafael Leao si è visto accompagnare l’azione, toccando la linea del fallo laterale, non il centro del campo.

La sua naturale evoluzione è sicuramente quella di avvicinarsi sempre di più alla porta avversaria, un po’ come quello visto nella prima parte della scorsa stagione con Fonseca.

Leao che si accentra dalla sinistra, facendo allargare Morata, muovendo le pedine della trequarti offensiva, dando pochi punti di riferimento.

Un tipo di gioco che in questa stagione si è visto raramente, avendo due punte che amano svariare, ma che senza una vera a propria punta a cui appoggiarsi, vanno in estrema difficoltà.

Sia questo gennaio, che lo scorso il Milan ha cercato di ridare vivacità al proprio reparto offensivo. Gli arrivi di Santi Gimenez e Joao Felix avevano conferito nuova qualità e quantità all’attacco rossonero, che con Morata e Abraham in attacco, non aveva convinto nella prima metà di stagione.

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Jovic - Abraham
Jovic – Abraham

La riconferma al centro dell’attacco di Abraham e di un inedito Jovic avevano dato un certo tipo di risposte ai rossoneri. Il Milan con una punta mobile, ma che sa come tenere sulle proprie spalle l’attacco, la rende una squadra molto più pericolosa.

Dalle rimonte di Conceição nel derby di Supercoppa al 3-0 in Coppa Italia, avevano mostrato grandi qualità offensive dei rossoneri, ma meno quelle difensive, inseguendo spesso e volentieri gli avversari.

Allegri ha dovuto portare più qualità dietro, limitando quella offensiva, che con gli addi di Abraham e Jovic, si è ritrovato con solo Gimenez in attacco. L’arrivo di Füllkrug non ha migliorato questa situazione, data la sua precarietà fisica.

Il miglior Milan di questa stagione però si è visto giocando con una punta di peso davanti, e per molti questa rimane la soluzione migliore per questa squadra.

A parlare di questa possibilità è il giornalista Luca Serafini, che già la scorsa estate avrebbe fatto comodo ai rossoneri:

“Io sarei andato già l’anno scorso a occhi chiusi su Vlahovic. E’ l’identikit perfetto per l’attacco del Milan.

Lui è sempre stato la mia prima scelta. In estate si era parlato di Hojlund anche i giocatori che escono dall’Atalanta poi faticano sempre un po’.

Al Napoli non sta facendo male, ma va detto che il Napoli è una squadra che crea tanto per gli attaccanti.

Non so cosa avrebbe fatto nel Milan e come avrebbe potuto giocare in un attacco a due.

Non saprei che nome fare per il Milan, se giochi con un attacco a due devi avere due attaccanti con caratteristiche particolari”.

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