Il Milan nella sua storia si è contraddistinto per il suo modo di porsi verso tutto il mondo del calcio, con un’eleganza unica nel suo genere.
Club rossonero è nato il 16 dicembre 1899 grazie alla passione di tifosi inglesi e successivamente italiani. Con la scelta di quel duo di colori scelto da Herbert Kiplin, ha successivamente fatto la storia nei successivi anni.
Dalle quattro coppe dei campioni, alle successive tre Champions League, il Milan ha tinto i cieli di tutto il mondo a suon di vittorie.
Da Nereo Rocco, a Sacchi e Capello, fino ad Ancelotti, il Milan ha scritto meravigliosi capitoli di storia. In Italia, Europa e nel mondo, come aveva sognato di fare l’ex presidente più vincente della storia del Milan, Silvio Berlusconi.
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Con la sua passione, assecondato dalle idee di Galliani e l’intuito di Ariedo Braida i rossoneri hanno creato più di una formazione che ha fatto innamorare numerose generazioni.
Uno di quei giocatori che fece la storia con più di un allenatore e compagni è uno dei tanti brasiliani che ha incantato tra le mura di Milanello e quelle di San Siro. Molti lo conoscono ancora come “Il Colibrì” soprannome perfetto per il giocatore che è stato Serginho, leggero e aggraziato.
L’ex terzino sinistro è tornato a parlare del Milan e del suo arrivo nel 1999, nel quinto episodio di Off The Pitch, intervista doppia tra lui e l’attuale terzino sinistro Davide Bartesaghi:
“All’inizio è stato duro, io facevo atletica e per il calcio avevo la passione, ma non avevo mai pensato di diventare calciatore. Sono sempre stato un tifoso del Milan anche quando ero in Brasile”.
“Quando sono arrivato nel Milan è stato come realizzare un sogno. Arrivare a Milanello è stata una delle emozioni più grandi della mia vita”.
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