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“È deprimente!”. La dura critica del dirigente italiano sulla strategia del Milan

La sconfitta con il Benfica ha sollevato tutto lo scetticismo che nelle scorse settimane si era accumulato attorno al Milan e alle scelte di mercato adottate dal club nel corso dell’estate. Sono in tanti a pensare che, in confronto alla cifra spesa sul mercato, la squadra non abbia un valore tecnico sufficientemente buono. È c’è anche chi, come Pietro Lo Monaco, dirigente italiano, esprime forti dubbi sull’idea del Milan di affidarsi così tanto a Jorge Mendes e ai portoghesi.

Le parole

Ecco le sue parole ai microfoni di Radio Sportiva: “Faccio una premessa generale che mi fa impazzire, ma è una considerazione che dovrebbero fare un po’ tutti. Il Portogallo è una realtà geografica piccolissima in Europa, ma com’è possibile che i migliori allenatori, i migliori procuratori e i migliori giocatori vengano proprio da lì? Adesso sono arrivati persino i direttori sportivi dal Portogallo: è assurdo. È inutile che Amorim faccia questi discorsi che lasciano il tempo che trovano. La squadra gliel’ha costruita Jorge Mendes, che è diventato il punto di riferimento del club, altrimenti non si spiegherebbero operazioni come quella dell’attaccante pagato 70 milioni di euro.

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Lo Monaco ha poi continuato dicendo: “Al di là di tutto ciò, è deprimente che un allenatore venga scelto da chi costruisce la rosa, che i giocatori vengano chiaramente selezionati insieme e che poi lui dichiari che questa non è la squadra adatta al suo gioco. Fa cadere le braccia e spinge a fare profonde riflessioni sulla dirigenza del Milan, che rappresenta il vero tallone d’Achille di questi anni, perché di soldi ne spendono. Settanta milioni di euro per un attaccante del genere… ragazzi, 70 milioni si spendono solo per i veri fuoriclasse”.

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