Stadi spesso semivuoti, disagi logistici tra passaporti e carte di imbarco, critiche crescenti da parte di tifosi e addetti ai lavori. L’edizione della Supercoppa Italiana attualmente in corso a Riad ha riacceso polemiche mai del tutto sopite, alimentando il dibattito sull’opportunità di disputare competizioni simbolo del calcio italiano lontano dai confini nazionali. Per molti, ormai, più che una vetrina internazionale l’evento rischia di diventare un problema.
Una visione che però non è condivisa dall’ambasciatore italiano a Riad, Carlo Balocchi. Intervistato dal Corriere dello Sport, il diplomatico ha difeso con convinzione la scelta dell’Arabia Saudita come sede della Supercoppa, inserendola in un quadro più ampio di relazioni strategiche e sviluppo sportivo.
Le parole
“È un appuntamento che rafforza il legame già consolidato tra i due Paesi”, ha spiegato Balocchi, sottolineando come il calcio rappresenti uno strumento di dialogo e cooperazione internazionale. Secondo l’ambasciatore, nel Regno il pallone è vissuto con una passione autentica e crescente, inserita in un contesto economico e culturale in forte evoluzione.
“Qui il calcio è seguito con straordinaria passione, in un mercato dinamico”, ha aggiunto. “Il Regno ha investito in infrastrutture moderne, grandi eventi internazionali e programmi dedicati ai giovani”. Un percorso che, nelle intenzioni saudite, punta a fare dello sport uno dei pilastri della visione di sviluppo del Paese.
Balocchi definisce senza esitazioni l’Arabia Saudita come “un hub sportivo globale”, capace di attrarre competizioni, investimenti e attenzione mediatica da tutto il mondo. Una prospettiva che si scontra però con il malcontento di una parte del pubblico italiano, che fatica a riconoscersi in una Supercoppa lontana dagli stadi di casa e dalle tradizioni locali.
Il confronto resta aperto: da un lato le esigenze economiche e di internazionalizzazione del calcio italiano, dall’altro l’identità e il coinvolgimento dei tifosi. In mezzo, eventi come la Supercoppa a Riad, simbolo di un calcio sempre più globale e, proprio per questo, sempre più discusso.
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