Quando l’attacco non segna, è necessario che gli altri elementi della squadra sappiano trascinare il gruppo con gol apparentemente non scontati. Questo è ciò che è successo sabato contro il Torino, dove il Milan ha trovato i tre punti grazie alle reti delle mezzali (Fofana e Rabiot) e di uno dei centrali difensivi (Pavlovic). Se per le mezzali questa non è una novità assoluta (Rabiot è a quota cinque centri in campionato e ad inizio anno Allegri voleva un bottino di reti vicino alla doppia cifra da parte sua), il rendimento realizzativo di Pavlovic merita sicuramente qualche parolina in più.
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Sicuramente giocare da braccetto e non da centrale puro agevola un po’ i compiti offensivi e permette di creare un maggior numero di occasioni da reti, ma i quattro gol segnati in campionato da Pavlovic sono davvero impressionanti, per due ragioni. Innanzitutto perché hanno portato in dotazione punti pesanti (gol vittoria con Roma e Cremonese e gol che ha sbloccato la partita con il Torino). E poi perché sono reti che mostrano un arsenale offensivo molto variegato. Due gol arrivano da colpi di testa sugli sviluppi di palle da fermo. Poi c’è il gol con la Roma, arrivato grazie ad un inserimento su un’azione di gioco normale. Infine la rete con il Torino, realizzata tramite un gran tiro da fuori.
Il dato
C’è un dato che impressiona. Negli ultimi 20 anni l’unico altro centrale difensivo a segnare almeno quattro reti nello stesso campionato è stato Fikayo Tomori nel 2023-24, anno in cui Fik segnò proprio quattro reti. Ironicamente, nelle altre cinque stagioni l’inglese ha segnato soltanto altre due reti in Serie A, mentre Pavlovic aveva messo a segno già due gol anche la passata stagione.
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