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TV rotta, video notturni e medicinali finiti: l’opera di Conceicao

conceicao

Oggi la Milano rossonera si è svegliata col sorriso. Il trionfo in Supercoppa Italiana arrivato in un derby contro l’Inter, vinto peraltro in rimonta, lascia un sapore dolcissimo per i tifosi del Milan. È stato un successo per molti inaspettato, visto il cambio di allenatore, ma Conceicao si è rivelato l’uomo giusto per portare a Casa Milan un trofeo in meno di una settimana.

Il televisore rotto

Sergio Conceicao non è stato benissimo durante la sua esperienza in questa Supercoppa. L’allenatore portoghese, infatti, ha avuto la febbre per diversi giorni, ma ciò non gli ha ostacolato la possibilità di essere in panchina sia in semifinale, che in finale. Ma c’è dell’altro. Stando a quanto riporta Luca Bianchin, ci sono stati dei curiosi episodi dietro le quinte. Partiamo dal televisore rotto. E sì, perché nell’intervallo del match contro la Juventus, in cui i rossoneri erano sotto di una rete, il tecnico si è lasciato andare a una manata energica che ha sfasciato lo schermo al plasma nello spogliatoio. “Per fortuna non stava bene, altrimenti chissà quanti televisori avrebbe rotto”, ha detto Ibrahimovic.

Vincere, vincere, vincere

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L’esigenza di vincere da parte di Conceicao era veramente tanta. Il tecnico portoghese ha voluto sfruttare ogni minuto del suo tempo e ogni spazio a sua disposizione per consolidare al meglio il lavoro fatto coi suoi ragazzi. La sera prima della finale, infatti, niente film, niente PlayStation, ma video sulle giocate di Lautaro, Barella e qualche inedito su Bastoni.

Problemi di salute

Ricordiamo, inoltre, che Conceicao non è stato l’unico ad aver avuto problemi di salute durante la kermesse in Arabia Saudita. Diversi giocatori, tra cui Gabbia, Abraham, e Pavlovic in particolare, non sono stati bene durante questa settimana. A un certo punto, le scorte di medicinali erano addirittura terminate e questo aspetto fa capire le condizioni in cui il Milan ha dovuto affrontare e vincere questa competizione.

Come i vecchi tempi

Per concludere, al ritorno a Milano, Davide Calabria è sceso dall’aereo con la coppa in mano, proprio come facevano Franco Baresi e Mauro Tassotti durante gli anni d’oro del Milan. Brillano gli occhi ai tifosi rossoneri quando si presentano delle scene del genere.

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