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Squalifica Udinese, Cioffi non ci sta: le dichiarazioni

Aveva preferito “sorvolareGabriele Cioffi nell’intervista post partita, riguardo ai vergognosi insulti razzisti provenienti dalle tribune del Bluenrgy Stadium. Gesti che sono costati all’Udinese la squalifica del campo per una giornata, contro il Monza, il 3 febbraio. L’ allenatore dell’Udinese, nella conferenza stampa che precede la gara contro l’Atalanta, ha deciso di esporsi su tali avvenimenti.

Queste le sue parole: “Come società e squadra siamo rimasti tutti feriti da quanto accaduto a Maignan. Penso che la squalifica che è arrivata però sia pesante, in ottica di una città e una società che sono un’eccellenza per multiculturalità e multirazzialità“.

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Il tecnico ha poi analizzato la situazione, esponendo il suo punto di vista: “Se basta che cinque persone, non organizzate, urlino… domani siamo a Bergamo, bastano cinque persone allora che urlano e torniamo come prima. Se è una cosa organizzata va ammazzata, ma la società non c’entra nulla e sarà fortemente penalizzata contro il Monza“.

Cioffi si è poi difeso così dalle critiche per non aver condannato l’accaduto nel post partita: “Io da anni, da quando alleno, mi confronto con culture diverse, il rispetto per la diversità è un mio principio di vita. Non ho bisogno di far vedere, perché io faccio. Quanto detto dalla società a fine partita era più che sufficiente“.

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