Il Milan si gioca tutto nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter, consapevole che alzare il trofeo sarebbe l’unico modo per strappare un pass europeo per la prossima stagione. Non la Champions League, obiettivo fallito, ma almeno l’Europa League: un premio di consolazione, sì, ma fondamentale per dare un senso a un’annata al di sotto delle aspettative.
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“Vincere a tutti i costi” è il messaggio rilanciato questa mattina dal Corriere della Sera. La Coppa Italia diventa così l’ultima occasione per salvare parzialmente la faccia, garantire visibilità internazionale e contenere le perdite economiche legate all’assenza dalla massima competizione europea. Di fronte, l’Inter, con cui si riparte dall’1-1 dell’andata. I precedenti stagionali sorridono ai rossoneri: due vittorie e due pareggi nei quattro derby già disputati.
In conferenza stampa, il tecnico Sergio Conceição ha caricato l’ambiente: “Mi aspetto il miglior Milan possibile. Dobbiamo crederci e capire che ogni partita fa storia a sé. Per un club come il nostro deve essere normale puntare alla finale.” Parole decise, anche se il futuro del portoghese sembra già scritto: l’addio a fine stagione appare inevitabile, indipendentemente da eventuali trofei, compresa la Supercoppa già conquistata.
Sul piano tattico, confermata la difesa a tre, già proposta nelle ultime due gare (bene contro l’Udinese, meno contro l’Atalanta). Una sola novità nell’undici iniziale: in attacco, partirà titolare Jovic, nella speranza che l’ex Fiorentina possa dare incisività nella sfida di coppa.
Non è solo una semifinale. È la partita dell’anno per il Milan. Per la gloria, per l’Europa e anche – inevitabilmente – per i bilanci.
