Gol e spettacolo non bastano a Simone Inzaghi per sorridere. L’Al-Hilal del tecnico italiano, avanti 3-0 dopo 41 minuti, ha subito una rimonta incredibile contro l’Al-Ahli dell’ex rossonero Kessié e dell’ex juventino Demiral, che al 91’ ha siglato il definitivo 3-3. La serata era iniziata sotto i migliori auspici. Theo Hernandez, arrivato in estate dal Milan per 25 milioni di euro, ha sbloccato il match al 12’, confermando la vena realizzativa già mostrata in Champions asiatica contro l’Al-Duhail.
L’esterno francese, sotto contratto fino al 2028 con un ingaggio da 20 milioni netti a stagione, si sta già imponendo come una delle stelle della Saudi Pro League. Al suo gol ha fatto seguito la doppietta di Malcom, che ha permesso all’Al-Hilal di chiudere il primo tempo in apparente totale controllo.
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Ma il calcio, si sa, non è mai scontato. Nella ripresa Inzaghi decide di sostituire Theo a un quarto d’ora dalla fine, e proprio nel finale la sua squadra si scioglie. L’attaccante inglese Toney riapre i giochi con una doppietta fulminea, prima che al 91’ Demiral, su assist di Mahrez, completi la clamorosa rimonta. In appena 13 minuti, un successo praticamente in tasca si trasforma in un pareggio amaro.

Per effetto di questo risultato, Al-Hilal e Al-Ahli restano appaiati a quota 5 punti in classifica. Dopo tre giornate, la squadra di Inzaghi conta una sola vittoria, all’esordio contro l’Al-Riyadh, seguita da due pareggi consecutivi.
Un avvio ben lontano dalle aspettative, che ha già acceso polemiche tra i tifosi sauditi. La squadra ha mostrato brillantezza e concretezza nel primo tempo, ma un preoccupante calo mentale e fisico nella ripresa ha cancellato tutto. Per Inzaghi il tempo delle attenuanti sembra già agli sgoccioli: servono risposte immediate.
