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Zaniolo shock, minacciato e inseguito sotto casa

Minacce, inseguimenti sotto casa e denuncia alla polizia: una notte da incubo per Nicolò Zaniolo e la sua famiglia.

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Dopo gli striscioni e gli insulti sui social ieri notte, l’escalation di rabbia dei tifosi romanisti nei confronti Zaniolo ha toccato ieri il punto più grave: come riporta il Corriere dello Sport, stanotte il giocatore della Roma ha chiamato la polizia, intorno all’una e mezza, per la presenza di tifosi fuori la sua villa di Casal Palocco che lo stavano insultando.

Queste sarebbero state la parole di un gruppo di ultrà che ha cominciato a inveire: «M…a! Se abbiamo perso è solo colpa tua! Vattene!».

Temendo azioni violente da casa Zaniolo è stata fatta una telefonata alla polizia, che ora – si legge – staziona stabilmente con una pattuglia per evitare che le offese non prendano la strada di una deriva più violenta.

Già in giornata, mentre rientrava a casa, Zaniolo aveva notato una macchina con dei tifosi che lo inseguiva e gli si avvicinava per insultarlo. “A mer…” e altre frasi gli sono state rivolte e per questo, spaventato, si era chiuso in casa.

I tifosi non hanno sicuramente gradito le scelte del calciatore, il fatto di aver compromesso la partita di La Spezia e di non accettare la ricca offerta degli inglesi del Bournemouth, che avrebbe permesso alla Roma di mettere nelle casse 30 milioni di euro e poterli sfruttare per un valido sostituto.

zaniolo
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