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Quella scelta di mercato può rivelarsi fatale: il rischio per il Milan

allegri

Nel corso della finestra invernale di calciomercato non sono arrivati quei rinforzi che gran parte dei tifosi milanisti si aspettava. La società, infatti, ha scelto di non intervenire in modo significativo in alcuni reparti che apparivano bisognosi di nuovi innesti. Un esempio evidente riguarda la difesa: in molti ritenevano necessario portare a Milano almeno un nuovo centrale che potesse garantire maggiore profondità alla rosa e offrire alternative affidabili a Massimiliano Allegri. Alla fine, però, la dirigenza ha deciso di non intervenire sul mercato, lasciando invariato il reparto arretrato.

Una scelta che ora rischia di pesare in maniera ancora più evidente. L’infortunio di Matteo Gabbia, infatti, priverà il Milan di una pedina importante per circa un mese, riducendo ulteriormente le rotazioni difensive proprio in un momento delicato della stagione. Con meno opzioni a disposizione, la gestione delle energie e degli uomini diventa inevitabilmente più complicata.

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Si tratta di una riflessione condivisa anche dal noto giornalista Luca Bianchin che, sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, ha posto l’attenzione proprio su questo aspetto, sottolineando come la mancata aggiunta di un difensore durante il mercato invernale possa rivelarsi una scelta rischiosa alla luce degli ultimi sviluppi:

“Presto o tardi, sarebbe dovuto succedere. Il Milan ha perso un difensore per un mese – Matteo Gabbia, ovviamente – e la matematica presenta il suo conto: Allegri al momento ha tre giocatori per tre maglie. Fikayo Tomori, Koni De Winter, Strahinja Pavlovic. Saranno loro a giocare il derby, sempre loro a tirare dritto: inseparabili, finché una squalifica o una contrattura non li separi. Il confronto con le altre grandi colpisce. L’Inter per il ruolo da centrale può alternare Akanji, Acerbi e De Vrij e come alternativa ha anche un atipico come Carlos Augusto. Il Napoli, per due maglie, ha Buongiorno, Rrahmani, Beukema, Juan Jesus, con diversi altri giocatori (Di Lorenzo, Olivera…) utilizzabili in caso di linea a tre. La Roma, al netto di infortuni, può scegliere tra Mancini, Ghilardi, N’Dicka, Ziolkowski, Hermoso. Nei numeri, non c’è una differenza enorme. Nei fatti, altrove c’è sicuramente più possibilità di variare.

Una domanda però resta nell’aria: il Milan si pentirà di non aver preso un difensore centrale a gennaio? Allegri pubblicamente è sempre molto politicamente corretto, quindi non si lamenterà, ma tra Capodanno e inizio febbraio avrebbe preso volentieri un’alternativa a Gabbia. La scelta di riservare al mercato un budget sostanzialmente nullo, invece, ha portato a restare con la rosa dell’autunno. Un rischio calcolato o un azzardo che darà problemi nella corsa a scudetto a Champions? Chiedetelo ai prossimi tre mesi”.

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