Il Milan supera il Torino per 3-2 a San Siro e conquista tre punti fondamentali nella corsa alla Champions League. Una partita combattuta, in cui i rossoneri hanno saputo reagire alle difficoltà e gestire i momenti chiave, confermando una crescita evidente sotto la guida di Massimiliano Allegri.
A sbloccare il match è stato Strahinja Pavlović al 36’, bravo a portare avanti i suoi nel primo tempo. Nella ripresa, il Milan ha poi allungato grazie alle reti di Adrien Rabiot e Youssouf Fofana, costruendo un vantaggio che si è rivelato decisivo. Inutile, per il Torino, il rigore trasformato da Nikola Vlašić, che ha solo accorciato le distanze senza cambiare l’esito finale.
Al di là del risultato, però, è il dato statistico a raccontare meglio il momento dei rossoneri. Dopo 30 giornate, il Milan ha perso soltanto tre partite (18 vittorie e 9 pareggi): un rendimento che non si registrava dalla stagione 2004/05, quando in panchina sedeva Carlo Ancelotti. Un paragone che pesa e che certifica la solidità ritrovata della squadra.
Il lavoro di Allegri si riflette soprattutto nella continuità: il Milan non solo vince, ma lo fa con una regolarità che lo tiene stabilmente nelle zone alte della classifica. Pur con qualche limite offensivo già emerso nelle ultime settimane, i rossoneri compensano con organizzazione, equilibrio e capacità di portare a casa risultati anche nelle gare più complicate.
La corsa Champions resta ancora aperta, ma segnali come questi rafforzano le ambizioni del Milan. E se la solidità difensiva e la gestione dei momenti continueranno su questa linea, il traguardo europeo appare sempre più alla portata.
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