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FIFA, nuove regole per le partite di campionato all’estero: i dettagli

serie a

La FIFA starebbe preparando un nuovo pacchetto di norme per disciplinare in maniera più rigida la possibilità di disputare partite di campionato fuori dai confini nazionali. Un tema discusso da anni e spesso al centro di scontri tra leghe, club e tifosi, soprattutto per il timore di snaturare le competizioni domestiche.

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Una sola partita all’estero per ogni campionato

Secondo quanto riportato dal Guardian, le proposte elaborate da un gruppo di lavoro istituito quasi due anni fa prevederebbero che ogni lega nazionale possa organizzare al massimo una sola gara della propria massima divisione all’estero nel corso della stagione.

Parallelamente, ogni Paese ospitante potrebbe accogliere fino a cinque partite appartenenti a campionati stranieri. Una misura pensata per evitare un’espansione incontrollata del fenomeno e mantenere un equilibrio tra esigenze commerciali e tutela delle competizioni locali.

Iter più rigido

Il nuovo protocollo introdurrebbe anche una procedura molto più complessa per ottenere il via libera. Qualsiasi richiesta dovrebbe infatti essere approvata da:

  • federazione nazionale dei club coinvolti
  • confederazione continentale di riferimento
  • federazione del Paese ospitante
  • relativa confederazione continentale

Solo dopo questi passaggi il dossier arriverebbe alla FIFA, che conserverebbe comunque il potere finale di veto.

Più tutele economiche e sportive

Tra i criteri previsti figurerebbero anche precise garanzie sulla redistribuzione dei ricavi, con l’obiettivo di generare benefici per l’intero sistema calcistico e non soltanto per i club protagonisti dell’evento.

Allo stesso tempo, la FIFA punterebbe a proteggere l’equilibrio competitivo dei campionati nazionali, evitando che determinate squadre possano ottenere vantaggi economici o mediatici eccessivi rispetto alle concorrenti.

Tifosi da compensare

Nel nuovo impianto regolamentare ci sarebbe spazio anche per la tutela dei sostenitori. In caso di trasferimento di una gara all’estero, sarebbero infatti previste misure di compensazione per i tifosi penalizzati dall’impossibilità di assistere dal vivo a una partita casalinga della propria squadra.

Possibili tensioni con le leghe nazionali

Uno degli aspetti più delicati riguarda il mancato coinvolgimento diretto della lega nazionale nel caso in cui i club decidessero di insistere per giocare all’estero nonostante il parere contrario dell’organizzazione del campionato.

Una scelta che rischia di alimentare nuove tensioni interne, soprattutto nei sistemi calcistici dove i rapporti tra club e leghe sono già complessi.

I precedenti: Serie A e La Liga frenate

Le nuove norme arrivano dopo le polemiche emerse nelle ultime stagioni, quando La Liga e Serie A avevano valutato l’idea di disputare alcune gare all’estero, rispettivamente a Miami e Perth.

I progetti avrebbero coinvolto Villarreal CF-FC Barcelona e AC Milan-Como 1907, ma sono poi stati annullati dopo proteste politiche, obiezioni delle autorità locali e il passo indietro della società promotrice Relevant Sports.

Attenzione al benessere dei calciatori

Tra i criteri di valutazione, la FIFA potrebbe bocciare le richieste anche per motivi legati alla salute dei giocatori. Sotto osservazione ci sarebbero soprattutto il sovraccarico di impegni stagionali e i lunghi viaggi intercontinentali, considerati fattori di rischio sempre più rilevanti nel calcio moderno.

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