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Milan-Atalanta, clima teso. Di Stefano: “Ecco cosa accadrà domani”

Quattro stagioni fa il Milan si apprestava a battere l’Atalanta per 2-0: decisive le reti di Rafael Leão e l’iconico gol di Theo Hernández, coast to coast. I tifosi erano in fermento, si respirava un’aria di festa. Quei tre punti consentivano alla squadra dell’allora allenatore, Stefano Pioli, di andare a Reggio Emilia con due risultati su tre per portare a casa il diciannovesimo Scudetto. Così è stato. Il copione di quest’anno, invece, è differente rispetto a quello del 2022: il Diavolo ha una qualificazione in Champions League da portare a casa; c’è una frattura tra sostenitori e proprietà.

In occasione del match valido per la 36°giornata di Serie A, a San Siro, è prevista una dura contestazione da parte dei tifosi del Milan. Il bersaglio di questa manifestazione del dissenso è Giorgio Furlani, amministratore delegato del club di via Aldo Rossi. Il giornalista e inviato di Sky Sport, Peppe Di Stefano, si è espresso così sulla questione:

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Domani ci sarà una forte protesta allo stadio nei confronti della dirigenza. Non è un momento semplice e non lo è da 3 anni. Dall’addio di Paolo Maldini c’è una contestazione all’anno. E anche le cose dal punto di vista sportivo, ultimamente, non vanno assolutamente bene”.

Non solo una semplice sfida sul manto erboso per giocarsi il posizionamento nei primi quattro posti, ma anche una partita sugli spalti che si appresta a essere incandescente dal punto di vista dell’atmosfera. I tifosi rossoneri sono stanchi dell’oblio in cui sta finendo il Milan e la petizione che chiede l’allontanamento di Furlani dalla società è solo una delle tante prove che certifica il clima di tensione che si è creato.

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