Il Milan continua a lavorare anche sul fronte stadio. Una delle priorità di Gerry Cardinale è proprio lo stadio di proprietà che renderebbe i rossoneri più competitivi su più fronti. La costruzione di un impianto di proprietà ridurrebbe il gap con le altre squadre europee soprattutto dal punto di vista economico. Il Diavolo sembra aver individuato San Donato come zona per costruire un nuovo impianto ma le proteste dei cittadini non mancano. Intanto ci sono delle novità importanti a tal proposito.
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Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Giorno, la società Sportlife City, passata per il 90% sotto il controllo del Milan qualche settimana fa avrebbe inviato al Comune di San Donato una comunicazione che è stata anche confermata dall’assessore Mistretta L’obiettivo è quello di ottenere una variante urbanistica al Programma integrato di intervento. Ottenere questa variazione permetterebbe al Milan di capire con più chiarezza le tempistiche (ancora ignote) del progetto che deve ancora essere presentato. Di seguito le parole sui posti a sedere del nuovo stadio dell’assessore:
“C’è stata una interlocuzione nella quale Sportlifecity si è detta interessata a presentare una richiesta di modifica al Piano integrato di intervento, un atto per formalizzare delle modifiche ai contenuti, per realizzare al posto di una arena da 20 mila posti uno stadio da 70 mila. L’iter è comunque complesso e lungo e il 2025 è domani. Un progetto di tale portata dovrà poi essere condiviso con i cittadini e Comuni confinanti, Città Metropolitana e Regione Lombardia”
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