Serata amara per il Milan, sconfitto 1-0 a San Siro dalla Juventus. Una partita condizionata dall’espulsione al finire del primo tempo di Malick Thiaw per una trattenuta da ultimo uomo su Kean. Il Diavolo, in inferiorità numerica per oltre 45′, non soffre eccessivamente ma cade per mano di un gol fortunoso dell’ex Locatelli. La deviazione di Krunic sul tiro dalla lunga distanza del centrocampista bianconero spiazza Mirante, impotente. I ragazzi di Pioli, dopo lo svantaggio, non riescono più a creare, lasciandosi sfuggire punti importanti e perdendo la vetta della classifica.
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A parità di uomini, probabilmente, il Milan avrebbe ottenuto un risultato diverso. La Juventus non è mai sembrata in grado di creare pericoli dalle parti dell’estremo difensore rossonero, migliore in campo. L’unica rete, infatti, è arrivata con l’involontaria partecipazione del numero 33 bosniaco. Un boccone difficile da digerire per il Diavolo che, ora, dovrà andare a Parigi a giocarsi la qualificazione agli ottavi di finale prima di trasferirsi a Napoli per il posticipo di domenica prossima.

A fine partita, uno degli argomenti caldi è stato l’arbitraggio di Mariani. L’espulsione di Thiaw, corretta, è passata in secondo piano, specialmente per Pioli che, a DAZN, ha espresso la sua frustrazione per la cattiva gestione dei cartellini gialli.
“Gatti ha commesso tantissimi falli, soprattutto su Leao. Il regolamento dice che se commetti falli ripetuti poi scatta l’ammonizione, questa volta il giallo è arrivato dopo 22 falli“.
Fortunatamente il calcio toglie la possibilità di fermarsi a rimuginare sul passato. Mercoledì il Milan è atteso da una partita fondamentale per il prosieguo del suo cammino europeo in Champions League. Il primo incrocio con il grande ex Donnarumma è già un crocevia della stagione rossonera.
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