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Leao a cuore aperto: “Papà è importantissimo per me. Zlatan mi diceva…”

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Rafael Leao è intervenuto, insieme a Moise Kean e Capo Plaza, nel primo episodio di “19F podcast”. Queste le sue parole:

“Mio padre mi dà sempre consigli, sempre diversi. Mi dice di non arrendermi, di credere sempre in me stesso, di stare vicino alla famiglia. Mio papà è stato incisivo nella mia vita, sempre vicino a me. Ha lasciato il suo lavoro per seguirmi nelle partite, penso che se lo avesse fatto la mia mamma non sarebbe stato lo stesso”.

Sul calcio il supporto forte te lo ha dato tuo papà? “Sì, lui è andato a lavorare in Angola sei mesi per aiutare la mia famiglia e io ho avuto un calo a calcio. Io ero allo Sporting ancora, un giorno mi ha chiamato il direttore sportivo e mi ha detto “secondo me devi cercare un altro club”. Io ho chiamato mio papà, gliel’ho detto e poi lui è tornato”.

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Come ti ha fatto sentire questo? “Io pensavo di essere più grande, di poter fare bene anche senza mio papà, invece quando è andato via ho capito che era importante”.

Qualche compagno importante o che ti ha dato consigli che ti sono rimasti impressi? Zlatan faceva una cosa: quando giocavo bene non mi diceva niente, solo quando giocavo male. Mi diceva cosa non potevo sbagliare con la qualità che ho”.

Leao poi racconta un simpatico episodio: “Ero fuori a mangiare con dei miei amici in Portogallo, sono uscito dal ristorante ed un tifoso mi ha chiesto se potesse darmi un bacio sui piedi e mi ha davvero baciato le scarpe”.

C’è un compagno che ti ha aiutato particolarmente quando sei arrivato? “Bennacer. Anche ora, è mio fratello. Mi aiuta ogni giorno”.

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