Tiene da tempo banco il dibattito sull’efficacia di un allenatore come Massimiliano Allegri o Antonio Conte. Dalle dichiarazioni di certi esponenti del “Bel gioco”, questo tipo di allenatori più vecchio stampo andrebbero dal lato opposto del calcio moderno e ne rallenterebbero lo sviluppo. Ad una mentalità sempre più offensiva e improntata a segnare più del proprio avversario, viene contrapposta quella del difendersi e cercare di subire meno.
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Intervenuto a TMW Radio, l’ex portiere, tra le altre di Milan e Como, Simone Braglia ha parlato di questo dibattito aperto in Italia. Il campionato sembra quasi spaccato a metà. Tra le giovani leve come Fabregas e Grosso, tra vecchi allenatori che hanno saputo rimodernarsi come Gasperini e Spalletti e tra vecchi Allenatori rimasti fedeli alle proprie ideologie calcistiche come Allegri e Conte, il nostro paese è forse uno dei più variegati. Queste le sue parole:
“Alcuni allenatori sono superati. Il calcio si modernizza sempre di più. Nessuno dimentica il passato, ma critico il modo di allenare di oggi. Avanti la new generation, da Chivu a Grosso, passando per De Rossi e Fabregas, che valorizzano le squadre e danno un’identità. Detto questo, ci sono allenatori datati che dimostrano di saper cambiare, vedi Ancelotti e Gasperini, che hanno saputo modernizzarsi per riuscire ad arrivare ai propri obiettivi. Conte, Allegri e Sarri, se fossi le proprietà, li scarterei tutti“
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