Il Milan sta vivendo un periodo delicato, quasi di transizione. La sensazione, quanto meno, è questa. Stagione in bilico, con quasi tutti gli obiettivi sfumati e la sola Europa League come punto di arrivo per salvare l’anno e renderlo indimenticabile. Poi, la questione stadio, con i dubbi relativi al dualismo impossibile tra San Donato e San Siro. Il futuro sarà da soli o in condivisione? Cambio di prospettiva definitivo o ancoraggio al passato glorioso? Per dirlo, è troppo presto. Il capitolo allenatore, infine, continua a tenere banco. Pioli sì, Pioli no, con l’ombra di Conte sullo sfondo. L’unica certezza, come lo è stato negli ultimi anni, è Zlatan Ibrahimovic.
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La terza vita dello svedese al Milan è iniziata in sordina. Dubbi e punti interrogativi sul suo effettivo ruolo, poca chiarezza sul suo peso nel mondo rossonero. La sola idea di vederlo orbitare a Milanello, tuttavia, non poteva che rendere tutti euforici ed entusiasti, sicuramente speranzosi per l’avvenire. Qualche giorno fa, poi, l’intervista di Cardinale ha messo in chiaro tante cose: Ibrahimovic avrà un peso specifico sul Diavolo.
I risultati si sono visti subito. Ibra è volato a Jeddah in occasione del GP di Formula Uno, evento al quale hanno partecipato figure legate al fondo PIF, colosso saudita accostato al Milan più volte nelle scorse settimane. L’ex campione rossonero ha anche scelto il prossimo direttore sportivo, Jovan Kirovski.
Il presente di Ibrahimovic, tuttavia, non è legato solamente al Diavolo. Il consigliere di Redbird e del Milan, come annunciato nella serata di ieri, entrerà a fare parte della Kings League, torneo di calcio a sette inventato da Gerard Piqué. La macchina spettacolare messa in piedi dal catalano ex Barcellona, toccherà il culmine con il Mondiale, la Kings World Cup, di cui Ibra sarà “Re”, presidente.
L’annuncio, arrivato sui social della Kings League, è stato accompagnato da un video in cui Ibrahimovic siede su un trono e spiega:
“Ho vinto più di 30 titoli e segnato più di 500 gol. E non esiste nessuno che non conosca il mio nome. Non mi manca il calcio, sono io che manco al calcio. Sono il migliore. Sono il King of Kings. Benvenuti al mio Mondiale“.
La Kings World Cup, torneo organizzato dalla Kings League, vedrà partcipare 32 squadre, 20 delle quali proveniente dalla Kings League di Spagna e da quelle delle Americhe. Altre 12 squadre, che verranno da altri Paesi, saranno annunciate nelle prossime settimane. Il torneo andrà in scena in Messico tra fine maggio e inizio giugno e il vincitore porterà a casa 1 milione di dollari.
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