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Roma, Mancini prende in giro la Lazio e poi si scusa: la similitudine con il caso rossonero

Una 31esima giornata segnata anche dal derby di Roma, che si è giocato ieri allo Stadio Olimpico alle 18:00 e che ha visto i giallorossi trionfare di misura per 1-0: a decidere è la rete di testa del difensore Gianluca Mancini. I romanisti tornano a vincere un derby in campionato, ma a fare scalpore è un fatto accaduto al termine del match.

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Infatti, alla fine della gara, i giocatori di De Rossi sono corsi a festeggiare la vittoria sotto la curva dei tifosi della Roma; e fin qui tutto normale. Senonché, lo stesso autore del gol Mancini ha raccolto uno stendardo dagli spalti raffigurante i colori biancocelesti della Lazio con un ratto disegnato sopra. Questo è stato sventolato prendendo difatti in giro la squadra avversaria. Un gesto che non è stato digerito dalla curva laziale.

Anche il capitano della Lazio, Ciro Immobile, ha voluto dire la propria dicendo: “C’è modo e modo per esultare, c’è chi lo fa con stile e chi meno”.

Immobile

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha fatto sapere che è stata aperta un’inchiesta sul fatto.

Lo stesso Mancini ha poi voluto difendersi per cercare di placare le acque affermando: “Non volevo offendere nessuno, ho esultato con i miei tifosi . Un po’ di goliardia ci può stare, sono partite intense. Ho preso la prima bandiera che mi hanno dato, ma sono cose che nascono e finiscono lì. Senza mancare di rispetto a nessuno chiedo scusa”. 

La similitudine con il caso rossonero

Un fatto che ricorda quello di alcuni giocatori del Milan, come riportato da Sportmediaset, che in occasione della festa per lo Scudetto hanno mostrato uno striscione rivolto agli interisti con un linguaggio volgare che riguardò Theo, Maignan, Tonali e Krunic, che poi patteggiarono e condannati a pagare multe per 4 mila euro. In quel caso, anche il Milan fu multato con un’ammenda di 12.000 euro.

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