Stefano Borghi è intervenuto ai microfoni di Taconazo, poadcast di Cronache di Spogliatoio, dove ha parlato della stagione dei rossoneri. Tanti gli aspetti da analizzare, a partire dal fattore panchina fino a terminare con ciò che riguarda la narrazione del calciomercato estivo. Il Diavolo è stato ostaggio di una narrazione inesatta. I nuovi innesti hanno contribuito con un impatto a dir poco importante e i dati parlano chiaro. Per molto tempo si è parlato di uno spogliatoio poco unito e contro il tecnico emiliano. Borghi, invece, spiega come il gruppo squadra sia rimasto unito anche nei momenti di difficoltà. Di seguito le sue parole:
LEGGI ANCHE – Il giornalista di Sky svela: “Il Milan ha in testa lui come prossimo allenatore”

“Non sono convinto che lo spogliatoio fosse staccato da Pioli. Il Milan ha iniziato molto forte, con molto entusiasmo. In più bisogna aggiungere che ha cambiato 10 giocatori. Girano voci attorno di una società che deve fronteggiare le richieste di rinnovo di contratto, comunque le posizioni di cardini come Maignan, Theo Hernandez, Leao. Se il discorso è che si aspettavano un cambio d’allenatore, arriva, allora dovrebbero essere abbastanza saldi sulle loro posizioni”.
“Invece si parla della possibile incertezza a medio termine di questi elementi. Ci sono state delle carenze durante la stagione, a livello di presenza, a livello di comunicazione. Secondo era stato fatto un lavoro molto apprezzabile d’estate. Perché il mercato dell’estate del Milan è stato un mercato brillante, e si è visto sul campo”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X!
