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Milan, tra allenatore e futuro attaccante inizia il periodo delle scelte difficili e decisive

Il calcio estivo è una delle cose più belle che esistano. Almeno per me. Relax, bel tempo, caldo, calcio, amici. L’unico dettaglio è che non c’è il Milan. Da una parte, però, meglio così. Per quanto giochi l’Italia, tendenzialmente l’ansia e la frustrazione sono minori, le preoccupazioni anche. Ergo, è possibile godersi il gioco nella miglior maniera immaginabile. Senza aspettative e con il solo scopo di vedere giocare bene a pallone, lasciandosi travolgere dalle emozioni. Tra poco scattano Europeo e Copa America, due grandi competizioni che vedranno affrontarsi i migliori calciatori del pianeta. L’attenzione, ovviamente, sarà rivolta agli azzurri di Spalletti, impegnati in un girone di ferro con Albania, Croazia e Spagna. Giocatori del Milan in rosa? Nessuno.

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A parte questo dettaglio, abbastanza ricorrente nell’ultimo periodo, il Diavolo lo seguiremo lo stesso con entusiasmo e sguardo sognante. Perché? Perché inizia il calciomercato e se c’è un momento in cui tutto è ancora possibile, anche vincere la Champions League, è proprio questo. Le premesse non hanno scaldato i tifosi, scontenti dell’arrivo di Paulo Fonseca quando i nomi più caldi erano Conte e De Zerbi, uno finito a Napoli e l’altro, al momento, senza panchina. La realtà, però, va accettata e accolta favorevolmente. Le critiche, se necessarie, dovranno arrivare più avanti. Il beneficio del dubbio è d’obbligo. Nel frattempo, la prossima settimana, sarà quella della firma sul contratto.

La società ha promesso di investire sul mercato. Non va bene la guida tecnica? Bene, i giocatori vi faranno ricredere. Questo è quello che sembra essere trasparito dalle parole di Furlani. Colpi mirati di valore che possano permettere al Milan di competere su tutti i fronti. Il primo è l’attaccante, la fonte di tutti i sogni. Zirkzee, Sesko, Guirassy, Gimenez, David. Ce n’è per tutti i gusti. Il favorito, mentre prima sembrava l’olandese del Bologna, dovrebbe essere il messicano del Feyenoord.

Tanti gol in saccoccia, 26 in stagione, e un cartellino di valore inferiore, anche se sempre attorno ai 50 milioni. A meno che non si decida di vendere un top player, i cui soldi reinvestiti permetterebbero di puntare al top. L’idea, però, è quella di rinforzare la squadra trattenendo i pilastri. I prossimi giorni sono quelli decisivi, le ore da cui il Diavolo ripartirà per puntare dritto verso la seconda stella, una magnifica ossessione.

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