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Da pupillo di Pioli alla pioggia di critiche: l’ex Milan nella bufera

Mentre il Milan di Paulo Fonseca è impegnato nella tournee americana, alcuni club europei hanno già dato il via alla propria stagione, disputando le prime gare ufficiali dell’anno. Tra queste c’è anche il Fenerbahce di Josè Mourinho, che ha superato la prima fase dei preliminari di Champions League grazie alla doppia vittoria contro il Lugano.

Tra i calciatori del club turco è presente anche una vecchia conoscenza rossonera, che non se la sta passando tanto bene: Rade Krunic. Il centrocampista, che ha lasciato il Diavolo lo scorso gennaio, è finito nel mirino della critica dopo le pessime prestazioni messe in mostra. Ugur Meleke, Guntekin Onay e Nihat Kahveci, giornalisti turchi, hanno analizzato così il rendimento del bosniaco:

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Meleke:

“Il problema non è tanto Fred quanto Krunic. Certo, rispetto la carriera del calciatore bosniaco nel Milan, ma a volte l’alchimia di un giocatore con un club potrebbe non corrispondere. Quella tra Krunic e il Fenerbahçe è stata un’alchimia che non ha funzionato fin dall’inizio. Dopo aver fatto un brutto passaggio al 41′ nella partita del Lugano, si demoralizza e il pubblico fischia. Questo, secondo me, riassume l’intero errore Krunic. Non credo che ripeteranno lo stesso errore in questa stagione. Credo che faranno un rinforzo a centrocampo centrale al suo posto”.

Krunic ex Milan
Krunic

Onay:

Anche se Krunic è bravo, anche se Fred è sano e in forma, c’è bisogno di un giocatore forte, tecnico ed esperto a centrocampo. Del resto Krunic non ha più credito agli occhi dei tifosi. La squadra della scorsa stagione non ha avuto problemi nel reparto offensivo, totalizzando 99 punti e 99 gol. L’anno scorso ci sono stati due problemi: il primo è stato non riuscire a trovare un centrocampo per colmare l’assenza e la continuità di Fred nei 4 della difesa. I trasferimenti effettuati finora in questa stagione non sono in linea con queste carenze“.

Kahveci:

“Se Krunic facesse le valigie, salisse sull’aereo e se ne andasse, nessuno direbbe perché è venuto o perché se n’è andato. Forse è stata l’ultima partita di Krunic al Fenerbahce. Un buon giocatore viene applaudito, un cattivo giocatore viene fischiato. Mourinho ha fatto quello che era necessario cambiandolo. Meritava di essere fischiato per le sue prestazioni dal giorno in cui è arrivato”.

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