EDITORIALE PRIMA PAGINA

Una settimana a “San Siro” che può valere una stagione. O quantomeno l’entusiasmo dei tifosi. Caro Milan è il momento del conto

banditi, curva sud, ultras

Un Milan da film Oscar nel precampionato estivo, che aveva dolcemente fatto illudere i tifosi rossoneri. Un sogno di mezza estate, in realtà rivelatosi poi soltanto un cortometraggio, perchè i tifosi del Diavolo si sono subito catapultati alla realtà e sopratutto al campo. Quello che conta per davvero.

Un inizio disastroso, nessuna vittoria alla consueta pausa delle Nazionali (una sconfitta a Parma e due pareggi rispettivamente contro Torino e Lazio) e 6 gol subiti, 2 a partita. Numeri fa film “horror” piuttosto che da Oscar.

Domani, però, il pallone della Serie A è pronto a tornare a rotolare sul prato verde di San Siro, e per il Milan di Fonseca non sono più accettati passi falsi di nessun tipo. Di mezzo c’è la classifica, con le favorite al titolo già in fuga o quasi, ma soprattutto la fiducia e l’entusiasmo dei tifosi che sembra già essersi smarrito durante le vacanze al mare degli italiani. O se vogliamo essere più realistici, qualcuno tra loro è tornato alla realtà.

In otto giorni il Milan si gioca la faccia e lo farà sotto le mura amiche di San Siro: Venezia, poi Liverpool nell’esordio in Champions League e successivamente il derby della “Madonnina” in programma domenica 22 settembre. Un trittico di partite che potrebbe già darci un riscontro definitivo su quello che sarà il campionato del Milan. O addirittura darci delle novità sul fronte panchina, che ad oggi non sembrano neanche così sorprendenti.

Champions League - San Siro
Champions League – San Siro

I tifosi del Milan iniziano a chiedere il conto, stanchi di un andamento a tratti “tragico”, calcisticamente parlando, nelle ultime due stagioni. Un San Siro che ripercorrendo ricorsi storici difficilmente è rimasto semi vuoto nell’esordio nella competizione dalle grandi orecchie, che invece in questa stagione vede ancora diversi buchi tra i seggiolini della Scala del Calcio.

Per la gara conto il Liverpool, infatti, sono disponibili ancora circa 19 mila tagliandi, numeri sorprendenti per un club abituato al sold out in poco tempo. L’insoddisfazione dei tifosi, in parte, si era già vista dopo la gara pareggiata contro la Lazio. Diversi fischi dal settore ospiti rivolti alla squadra che si recava sotto la Curva Sud dopo il fischio finale del match.

La gara di domani, seppur contro un avversario modesto, senza nulla togliere al Venezia di Eusebio Di Francesco, potrebbe essere lo spartiacque “dell’entusiasmo” del tifoso milanista. Vincere aiuta a vincere e nonostante la complessità delle gare successive a quello contro il Venenzia, i rossoneri hanno solo la strada della vittoria per provare a far ribollire il cuore dei tifosi. Non portare a casa l’intero bottino della posta in palio, significherebbe mettere definitivamente la pietra tombale sulla stagione rossonera e sulle scelte estive.

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Il tifoso rossonero, accompagnato da una china negativa dal quel “famoso” gennaio 2023, non poteva minimante pensare ad un inizio di stagione del genere. Nonostante il campionato è appena iniziato, le batoste delle ultime due stagioni (dal cambio di proprietà, alla cessione del leader emotivo Tonali o ai sei derby consecutivi persi) non può far altro che rimarchiare fortemente questo momento non proprio felice. Per non parlare della scelta dell’allenatore per la stagione in corso, che lascia indubbiamente tanti punti di domanda.

Di mezzo mettiamoci anche il mercato, non proprio soddisfacente. Scelte poco condivisibili e soprattutto rischiose. Dall’arrivo di Emerson Royal, calciatore modesto, per poi dover sacrificare successivamente Kalulu ad una diretta concorrente per lo scudetto. Allo scambio Saelemaekers-Abraham o al mancato acquisto del centrocampista nelle ultime ore di mercato.

I dubbi in casa Milan restano tanti, forse troppi. Dalla proprietà, alla società, passando per i calciatori. La strada per ritrovare un briciolo di entusiasmo è tornare a vincere immediatamente e farlo con continuità. Con i calciatori che indossano questa gloriosa maglia lottare e sudare ogni secondo, su ogni pallone. Questi otto giorni rappresentano già un bivio per il Diavolo. Dunque, caro Milan, l’unica via d’uscita è una settimana da leoni.

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