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Ecco perché Milan-Lecce sarà il vero test per il 4-2-4 di Fonseca

Fonseca - Photocredit acmilan.com

L’ambiente rossonero è sicuramente rivitalizzato dopo la bellissima vittoria per 2-1 nel derby contro l’Inter. Un risultato che ha spento tutte le insistenti voci sul futuro di Fonseca e che ha permesso alla squadra di ritrovare fiducia ed entusiasmo per i prossimi impegni di campionato e Champions League. Tuttavia il Milan ora non deve abbassare la guardia, perché anche il match con il Lecce nasconde delle importanti insidie da non sottovalutare. Il 4-2-4 adottato nel derby verrà quasi sicuramente riproposto. Ecco alcuni aspetti da tenere d’occhio per la sfida di venerdì.

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Innanzitutto sarà fondamentale l’approccio mentale della squadra. In un big match come quello contro l’Inter è quasi ovvio che tutti i componenti della squadra siano disposti a fare una corsa in più piuttosto che in meno. Domenica il lavoro in fase di non possesso del quartetto offensivo è stato encomiabile (fatta parzialmente eccezione per Leao). È anche vero che il sacrificio difensivo è una dote che appartiene sia ad Abraham sia a Morata. Ma con l’Inter è facile che ciò avvenga, con il Lecce un po’ meno. Nell’ultimo anno i rossoneri hanno spesso abituato il pubblico a prestazioni decisamente poco intense contro le squadre di medio-bassa classifica, e se questo dovesse accadere venerdì, allora anche il 4-2-4 mostrerebbe tutte le proprie lacune specialmente dal punto di vista difensivo. Insomma, c’è bisogno di una squadra che non cali la propria soglia dell’attenzione.

abraham
Tammy Abraham

Inoltre c’è un altro aspetto da considerare. Nel derby, il Milan è riuscito a fare molta densità nell’area centrale del campo, dove i nerazzurri impostano la gran parte delle proprie azioni. La squadra di Inzaghi non è riuscita a trovare una vera contromossa all’assetto tattico ideato da Fonseca. Tuttavia ora che l’effetto novità si è concluso, è legittimo aspettarsi che anche le altre squadre studino delle contromosse che possano ostacolare le quattro punte del Diavolo. Contro l’Inter si è visto una retroguardia rossonera che, a causa della densa copertura centrale, ha concesso ancora molto spazio sulle fasce. Sarà interessante vedere se la formazione pugliese, che ha giocatori dinamici ed interessanti sugli esterni come Banda e Dorgu, riuscirà a creare nuove insidie al Milan, che con una vittoria venerdì sera, si porterebbe provvisoriamente al primo posto a pari punti con il Torino di Vanoli.

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