A breve ci saranno le dichiarazioni pre partita di mister Fonseca. Alla vigilia di Milan-Napoli, i rossoneri si preparano ad affrontare uno scontro diretto molto importante ai fini della classifica. I partenopei hanno già 8 punti in più rispetto al diavolo che però deve recuperare la partita contro il Bologna della scorsa giornata di campionato.
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Queste le parole di Fonseca:
Le caratteristiche del Napoli: “Sono fortissimi con un allenatore fortissimo. Sono primi, arrivano qui molto motivati. Ma anche noi siamo motivati per giocare questa partita. Il Napoli è forte, ha vinto bene le partite che ha vinto“
Sulla partita contro il Bologna: “È stato un momento difficile da gestire. Non sapevamo se giocavamo o meno, potevamo fare allenamenti diversi se avessimo saputo di non giocare. Era una partita che volevamo giocare“

Sulla squadra: “Volevamo giocare anche perchè ora abbiamo due giocatori importanti squalificati. La squadra si è allenata bene. Ho fiducia in tutti i giocatori, compresi quelli che giocheranno nella posizione di Theo e Reijnders“
Su Camarda: “E’ entrato molto bene, è un bravo ragazzo. Ha confermato quello che penso di lui, avrà un grande futuro“
Su Leao: “Oggi non vi darò la formazione. Capisco la curiosità su Leao. Lui ha lavorato bene come sempre: non è un problema, non è un caso. Sono sicuro che tornerà presto ad essere quello che lui sa di essere e quello che tutti ci aspettiamo che sia. Non voglio dire se giocherà domani. Cosa non sta funzionando? Che l’allenatore non lo sta facendo giocare, perché se lo facessi giocare non ci sarebbero problemi. Ma sono cose normali nel calcio: alcuni giocano, altri no. Io penso sempre a diverse cose quando scelgo. Per me questo è molto normale“
Se il Napoli è da scudetto: “In questo momento è la più forte, è prima. È una delle squadre che può vincere lo Scudetto“
Se il Milan è ancora in corsa per lo scudetto: “Sì, siamo in corsa anche noi. Siamo una squadra forte e in crescita, pensiamo di poter lottare per lo Scudetto“
Se la partita di Bologna falsa il campionato: “Non ne voglio più parlare, siamo totalmente focalizzati su domani. Dobbiamo andare avanti“
Calabria a sinistra: “Si, è una possibilità. Potrebbe giocarci.“
Se affrontare Conte è una motivazione extra: “La mia motivazione è essere l’allenatore del Milan, punto“
Aspettative sulla partita di domani: “Tante cose. Il nostro focus è vedere ciò che abbiamo fatto bene nelle partite precedenti e ciò che dobbiamo migliorare. Col Napoli sarà una partita diversa, equilibrata e contro una squadra che difende bene. L’abbiamo preparata pensando a come potrebbe essere. Noi abbiamo avuto una grande crescita in termini di organizzazione difensiva. Offensivamente stiamo crescendo nel possesso in queste ultime partite. Magari domani abbiamo bisogno di giocare più negli ultimi 30 metri, perché il Napoli pressa alto e difende con il blocco basso. Ci sono cose che possiamo migliorare. Negli ultimi 30 metri dobbiamo migliorare le nostre scelte.“
Sul ruolo di Pulisic: “Oggi non ne voglio parlare. In generale, sapete che mi piace di più quando Pulisic gioca dentro al campo“
Su Juventus-Inter: “Gara spettacolare e anche con tanti errori“
Su Leao contro il Brugge: “Ho fatto una scelta pensando a cosa richiedesse la partita in quel momento. Non è stata una punizione“
L’obiettivo del Milan: “Vogliamo lottare per vincere lo Scudetto. Se abbiamo questa forza, sono sicuro che ce la faremo“
Sulle assenze: “Ho fiducia in tutti i calciatori. Non possiamo fare niente per quelli che non sono disponibili. C’è un’opportunità per chi gioca meno. Io credo in tutti. Non mi interessa il nome, abbiamo bisogno di essere squadra per poter giocare bene contro il Napoli“
Su Pavlovic terzino: “In nazionale giocano a tre. Onestamente, non mi sembra che Pavlovic abbia le caratteristiche per fare il terzino“
Su cosa teme del Napoli: “Milan e Napoli hanno i giocatori più decisivi sulle fasce“
Sulla crescita della squadra: “Abbiamo già parlato di questo prima della partita con l’Inter. Le vittorie portano fiducia, ne portano di più contro le squadre più forti. Ma la crescita di una squadra non dipende da una partita“
Sull’insegnare a difendere: “Servono due ore per parlare di questo. In Serie A non si può dire che gli allenatori non lavorino difensivamente. A me piacerebbe lavorarci di più, ma non ho tempo. Qua si gioca ogni tre giorni, non c’è praticamente tempo. C’è una tendenza ora nel calcio che è il lavoro individuale. In tante partite non ci sono errori di reparto, ma errori nelle decisioni dei difensori. Oggi, comunque, è più difficile attaccare perché le squadre difendono meglio che in passato. La tendenza è l’uomo contro uomo e questo comporta la creazione di più occasioni. In Barcellona-Bayern: nella prima fase, il Bayern pressa uomo a uomo, poi non lo fa più; il Barcellona ha segnato quando difendevano bassi“
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