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Scontro Boban-Milan, arriva la sentenza della Corte sul licenziamento del 2020

boban

Da amore, la storia di Zvonimir Boban con il Milan, è degenerata ad un vero e proprio scontro. Sbarcato a Milano nel 1992 passa ben 9 stagioni con la maglia del Diavolo. Nel corso del suo lungo matrimonio con i rossoneri “Zorro”, così soprannominato, ha collezionato una grande bacheca di trofei: una Champions League, quattro scudetti, una Supercoppa UEFA e tre Supercoppe italiane. Insomma, il croato possiede un palmares bello massiccio con il club meneghino.

La sua avventura a Milano ha avuto una seconda stagione: il 14 giugno 2019 Zvonimir Boban viene assunto come Chief Football Officer del Milan. Questo ruolo però ha vita breve. Solo 9 mesi dopo viene licenziato dalla società per giusta causa a causa di diverse divergenze con l’amministrato delegato dell’epoca, Ivan Gazidis. Tale decisione non viene presa bene dall’ex dirigente, tanto che decide di portare in tribunale il Milan. Dopo una prima sentenza e il successivo ricorso arriva la sentenza della Corte sul licenziamento dell’attuale opinionista di Sky Sport avvenuto nel lontano 2020.

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LA SENTENZA

Come riportato da Nicolò Schira sul suo profilo X, l’ex centrocampista, che aveva portato il club in tribunale a causa del licenziamento ritenuto dal croato come illegittimo, ha vinto la causa e la società di via Aldo Rossi sarà tenuta a risarcirlo. La cifra si aggira a quasi 5 milioni di euro. Di seguito le parole dell’esperto di calciomercato:

Zvonimir Boban (rappresentato dagli avvocati Testa e Cammarata) ha vinto il ricorso in Cassazione: fu Illegittimo il suo licenziamento per giusta causa da parte del Milan, che dovrà risarcirlo con €4,825M (cifra già messa a bilancio). Boban aveva vinto in primo grado; mentre in appello la sentenza era stata favorevole al club. Dall’ammontare dei €4,825M la Corte ha dichiarato doversi dedurre l’aliunde perceptum, ma non anche l’aliunde percipiendum“.

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