Stefano Pioli si è raccontato a Storie di Serie A, sul canale ufficiale YouTube della Serie A. Tanti i temi trattati, tra cui tanto Milan. Ecco cos’ha detto l’ex tecnico rossonero. “Dopo il Milan non pensavo di finire in Arabia. Quando ho lasciato ho ricevuto due offerte dall’Italia e una dalla Francia. Ma in quel momento non ero pronto mentalmente per prendere offerte di quel tipo. Dopo è arrivata l’offerta dall’Arabia, un’offerta molto forte sia dal punto di vista motivazionale sia da quello economico. Dopo il Milan volevo provare qualcosa di nuovo a livello internazionale. Ma in futuro quasi di sicuro tornerò in Italia”.
LEGGI ANCHE: Milan, spunta un nuovo nome per la difesa? Bocciatura per l’acquisto estivo?
Sul rapporto con Theo e Leao: “Con Theo e Leao siamo cresciuti insieme. Sono due ragazzi a cui ho voluto davvero tanto bene e che secondo me avevano bisogno di un certo tipo di rapporto. Sono due ragazzi molto solari, magari un po’ difficili da allenare perché non sono troppo continui, all’apparenza un po’ indolenti. A volte è anche il body language di Rafa a trarre in inganno. Sono ragazzi che hanno bisogno di essere aiutati, spronati, ma sono loro quelli che possono incidere in modo determinante sul risultato. Con loro abbiamo ottenuto un successo importante”.

Sui calciatori che non è riuscito a valorizzare: “Un rimpianto? Con De Ketelaere qualcosa non ha funzionato. Mentre Gasperini è stato bravo a valorizzarlo alla perfezione”.
Sullo scudetto con il Milan: “Lo scudetto con il Milan mi fa ancora venire i brividi e me li farà venire sempre. È un qualcosa che non passerà mai, anche se dovessi vincere ancora. Perché è stato qualcosa di totalmente inaspettato e bello da vivere in quell’ambiente che mi resterà sempre nel cuore. Si era creata una magia particolare”.
Sul Pioli is on fire: “Il Pioli is on fire deve essere una cosa legata a quel momento lì del Milan perché è stato troppo bello viverlo ma credo sia sbagliato proseguirlo. E io spero che on fire saranno i miei giocatori del momento, del futuro, le mie squadre del futuro: Pioli è stato on fire lì perché lo siamo diventati tutti in quell’ambiente lì, parlo di giocatori, staff, club, tifosi soprattutto, e deve rimanere lì, credo sia la collocazione giusta. Adesso io sono Bioli come mi chiamano qua (ride, ndr) e andiamo avanti”.
Infine un consiglio a Conceiçao: “Io credo che subentrando a stagione in corso si debba andare là e non chiedere al gruppo cosa si faceva prima, come si giocava e così via. Devi portare te stesso, mostrare le tue idee, quello che vuoi che si faccia e poi piano piano capire dove e come puoi arrivare a raggiungere certi risultati. Credo che Conceiçao abbia le idee chiare di quello che vuole essere e quello che è e credo che riuscirà a trasmettere le sue idee alla squadra. È un ottimo allenatore e gli auguro di fare il meglio”.
