È un momento estremamente delicato in casa Milan
. Dopo le tre sconfitte consecutive contro Torino, Bologna e Lazio, i vertici del club stanno riflettendo sulle possibili mosse in vista della prossima stagione. Con i rossoneri lontani dalla zona Champions, l’unico obiettivo rimane la Coppa Italia, con il doppio Derby in semifinale in vista.
L’obiettivo principale della dirigenza rossonera è quello di inserire nell’organigramma aziendale un nuovo Direttore Sportivo, che possa fare da intermediario con la proprietà e che dovrà sistemare la squadra a disposizione di Sergio Conceicao. Negli ultimi giorni si è parlato molto di Tare ma, ai colloqui con i possibili canditati, erano presenti solo Ibrahimovic e Cardinale. Furlani dunque è stato momentaneamente escluso dalla scelta per il nuovo DS. Peppe Di Stefano ha voluto svelare qualche retroscena in più di quanto successo nelle ultime ore in casa Milan.
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Intervenuto ai microfoni di Sky Sport24, Peppe Di Stefano ha parlato dell’attuale situazione societaria in casa Milan. Nel suo intervento ha svelato che sembrerebbero esserci dei contrasti sul possibile nuovo DS. Queste le sue dichiarazioni: “Ieri Giorgio Furlani è partito per gli Stati Uniti. Furlani è l’AD del Milan e settimana scorsa non ha partecipato con Cardinale e Ibrahimovic a Londra agli incontri con i tre possibili candidati alla carica di nuovo direttore sportivo del Milan, vale a dire Berta, che però è destinato all’Arsenal, Tare e Paratici. Furlani è partito direzione USA, si dice, in compagnia di due uomini di fiducia, probabilmente due legali, per raggiungere Gerry Cardinale e provare a riequilibrare il Milan e quindi i rapporti di forza all’interno del club: lo scopo di questo incontro è quello di capire chi ha e avrà più peso nelle scelte”.
“Ibra e Cardinale hanno già scelto!”

Sulla scelta del nuovo Direttore Sportivo – “Ibra e Cardinale avrebbero già scelto Tare come nuovo ds, ma probabilmente ancora non c’è l’ok di tutti. Lo si era già capito quando prima della Lazio lo stesso Furlani aveva sottolineato la propria centralità all’interno del mondo Milan. Oneri e onori, e parlando in generale, ribadendo l’ultima parola spetta a lui che è l’amministratore delegato. Da una parte la sfera Cardinale con Ibrahimovic (referente unico dell’americano per ciò che riguarda la parte sportiva). Dall’altra la sfera Elliott con Furlani, uomo dei numeri che negli ultimi anni con una gestione oculata ha rimesso il Milan in bolla dal punto di vista finanziario”.
Sulle scelte per la prossima stagione: “Io credo che al momento tutto sia stato messo in stand-by. Parlo delle questioni tecniche come la scelta del nuovo DS, dell’eventuale futuro allenatore e del mercato estivo. Prima andranno decisi e riequilibrati quelli che saranno i rapporti di forza all’interno della società rossonera. Saranno quindi giorni e settimane delicate. Se ci sono delle divergenze, vanno chiarite e va trovato un equilibro interno. Perché senza armonia sarà difficile costruire un Milan vincente“.
