Come riportato da Fabrizio Romano, dopo settimane di trattative e valutazioni interne, il Milan ha virato su Igli Tare come nuovo direttore sportivo. Il dirigente albanese, ex colonna della Lazio, ha firmato un contratto triennale e inizierà ufficialmente il suo lavoro a partire dalla prossima settimana. L’accordo è stato già registrato, e il club rossonero ha annunciato che nei prossimi giorni verrà diffuso un comunicato ufficiale per presentare il nuovo volto della dirigenza milanista.
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La decisione di puntare su Tare arriva al termine di un processo di selezione che ha visto in lizza anche altri profili di spessore, tra cui Fabio Paratici e Andrea Berta. Alla fine, però, la dirigenza del Milan – con l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il senior advisor Zlatan Ibrahimović in prima linea – ha scelto l’esperienza e la profonda conoscenza del calcio italiano di Tare come elementi chiave per il rilancio sportivo del club.
Tare pescatore di talenti
Tare porta con sé un bagaglio importante: durante i suoi 15 anni alla Lazio, è stato protagonista di una gestione solida e spesso lungimirante, capace di portare alla luce talenti come Milinković-Savić, Felipe Anderson e Luis Alberto, contribuendo in modo significativo ai successi biancocelesti in Italia e in Europa.
La nuova avventura in rossonero si preannuncia intensa: Tare avrà il compito di guidare il mercato estivo, consolidare una rosa già competitiva e affiancare lo staff tecnico nella definizione della strategia sportiva per la stagione 2025-2026. La sua nomina segna l’inizio di un nuovo corso dirigenziale, con l’obiettivo dichiarato di riportare il Milan ai vertici del calcio italiano ed europeo. Il comunicato ufficiale atteso per la prossima settimana chiarirà ulteriori dettagli, ma la direzione è chiara: il Milan vuole crescere, e lo farà con l’esperienza di un uomo che conosce bene la Serie A e sa come costruire una squadra vincente.
