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Gullit non si trattiene: “Per le proprietà americane è solo…”

Il bilancio della stagione del Milan è decisamente negativo:

i rossoneri hanno infatti chiuso il campionato all’8º posto e, di conseguenza, nella prossima stagione non parteciperanno ad alcuna competizione europea. Disastroso anche il cammino in Champions League, dove la squadra allenata da Conceicao è stata eliminata ai preliminari dal Feyenoord. L’unico obiettivo raggiunto è stata la vittoria della Supercoppa Italiana. Nonostante i deludenti risultati, il Milan avrebbe potuto chiudere la stagione addirittura con due trofei in bacheca, ma la sconfitta nella finale di Coppa Italia contro il Bologna ha spento anche questo sogno.

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Per molto opinionisti e tifosi gran colpa, se non tutta, è da attribuire alla proprietà americana. È di quest’opinione anche l’ex leggenda dei rossoneri, Ruud Gullit. L’olandese ha rilasciato un’intervista a Tuttosport in cui ha commentato le stagioni negative delle sue 2 ex squadre italiane, Milan e Sampdoria. Di seguito le sue dichiarazioni: Alla Samp sono stato bene, ma il mio unico grande amore resta il Milan. Non mi aspettavo minimamente che i liguri si potessero ritrovare in questa situazione. Mi spiace molto. Penso che i loro problemi, con le dovute proporzioni, siano gli stessi del Milan: in Italia mancano i proprietari di una volta.

Al Milan, ci vorrebbe una figura come Berlusconi, il miglior presidente della mia carriera. Insomma, un uomo che abbia a cuore il Milan e che si adoperi per renderlo competitivo in Italia e in Europa. La stagione del Milan? I tifosi non sono contenti, e li capisco. Parliamo di una grande società che li ha abituati a combattere ogni anno per il titolo o quantomeno per un piazzamento in Champions League. Il fatto è che le proprietà americane, come si è visto anche nel resto delle realtà europee, Premier League compresa, non riescono a comprendere appieno il DNA dei club che si ritrovano ad amministrare.

Per loro è solo business… Mi infastidisce vedere che figure importanti, come Maldini, che ha fatto la storia del Milan, siano state allontanate. Ibra si è ritrovato a ricoprire un ruolo che non aveva mai fatto, penso che stia facendo del suo meglio. Il Milan non è una brutta squadra. Sinceramente non so cosa sia successo quest’anno“. 

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