Il Milan guarda con attenzione al mercato per rinnovare il proprio centrocampo, e uno dei profili maggiormente seguiti è quello di Samuele Ricci, classe 2001 in forza al Torino. Il giovane regista, formatosi nell’Empoli e cresciuto ulteriormente sotto la gestione di Ivan Juric, rappresenta una possibile pedina chiave per il nuovo progetto rossonero, che prenderà forma sotto la guida di Massimiliano Allegri.
Non un “nuovo Reijnders”, ma un partner ideale
Diverso nei compiti e nello stile rispetto a Tijjani Reijnders, Ricci si propone non come alternativa diretta, ma come complemento ideale. L’olandese è un centrocampista propenso agli inserimenti, alla corsa e alla finalizzazione. Ricci, al contrario, è un regista ordinato e riflessivo, capace di gestire i ritmi di gioco e garantire stabilità. Un tipo di giocatore che Allegri ha sempre apprezzato: lucido in impostazione, intelligente tatticamente e attento nelle coperture.
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Ordine e intelligenza tattica: le doti che piacciono al Diavolo
Il Torino lo considera un punto fermo del proprio progetto tecnico, ma davanti a un’offerta convincente Urbano Cairo potrebbe aprire alla trattativa. La duttilità di Ricci, affinata sotto la guida di Juric prima e Vanoli poi, lo rende adatto a più sistemi di gioco: può agire davanti alla difesa, ma anche in un centrocampo a due, portando fisicità, equilibrio e capacità di recupero palla. La sua evoluzione, specie negli ultimi due anni, lo ha trasformato in un centrocampista completo e affidabile. Meno brillante sotto porta rispetto a Reijnders, ma più incline a prendersi responsabilità in fase di costruzione e copertura. Esattamente quel tipo di figura che potrebbe completare e bilanciare la mediana del nuovo Milan.
