Il Milan dà il benvenuto a Koni De Winter, nuovo acquisto rossonero pronto a iniziare la sua avventura in Serie A. Il giovane talento arriva a Milano con grande entusiasmo e con il desiderio di crescere indossando una delle maglie più prestigiose e riconosciute al mondo.
Appena arrivato a Milano, De Winter ha condiviso le sue prime emozioni da giocatore del club rossonero, raccontando sensazioni e aspettative legate a questa nuova sfida: “Tante emozioni, non so davvero come descriverle. Non sembra reale, è veramente un sogno”.
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Un’estate speciale tra il Belgio e il Milan
Interrogato sul suo periodo estivo, il giocatore ha commentato:
“Sì, è stata un’estate speciale. Ho firmato per il Milan e ho anche giocato per il mio paese. Direi che è stata davvero speciale”.
San Siro: un palcoscenico da vivere
Riguardo all’emozione di giocare a San Siro, ha aggiunto:
“Sì, fino ad ora penso di aver sempre giocato bene in questo stadio. Mi piace tantissimo l’ambiente, il pubblico, l’atmosfera. Giocare qui è davvero bello e motivante”.
Una trattativa lampo
Sulla rapidità del trasferimento e le motivazioni della scelta rossonera:
“È stato tutto molto veloce. Ero con la mia famiglia quando il mio procuratore mi ha comunicato l’interesse del Milan. Quando una squadra così prestigiosa ti chiama, è davvero difficile dire di no”.

Il rapporto con Allegri
Riguardo all’allenatore Massimiliano Allegri, ha spiegato:
“Con Allegri ho passato i miei primi momenti da professionista, quindi fa piacere ritrovarlo. Sul ruolo? Prima non ero contento perché mi faceva giocare da terzino, adesso mi può mettere dove vuole, basta che gioco (ride)”.
Sul possibile strappo all’Inter
Infine, sul collegamento con l’Inter:
“Ho sempre letto alcune cose, ma da parte mia non c’è mai stato nulla di concreto o serio”.
Il peso e il fascino della maglia del Milan
Sul significato di indossare la maglia del Milan, il giocatore ha dichiarato:
“Molto. È una maglia molto pesante, ma allo stesso tempo è bellissima da indossare. Mi dà grande motivazione e orgoglio”.
Obiettivi per la stagione
Riguardo ai propri obiettivi personali:
“Mi metto sempre molta pressione e punto a raggiungere tanti traguardi. Cerco di fare bene partita dopo partita, mettendomi a disposizione della squadra e dei compagni. Credo che, seguendo questo approccio, i risultati arriveranno naturalmente”.
L’esordio in Champions League contro il Chelsea
Infine, parlando del debutto europeo:
“Non me lo aspettavo, è stato un momento bellissimo per me. Non ho avuto modo di parlare con Loftus-Cheek e Pulisic, ma adesso che me lo hai ricordato, lo farò senz’altro. È stata un’esperienza speciale”.

L’insegnamento di Vieira
Interrogato sul contributo di Vieira, il giocatore ha spiegato:
“Penso che mister Vieira abbia dato una base solida e una struttura chiara per tutti. Si vedeva quanto aiutasse i giocatori, me compreso, e quanto supportasse la squadra nel complesso”.
Prime impressioni al Milan
Riguardo ai primi giorni a Milanello, ha raccontato:
“Le prime due settimane sono state molto positive. Qui non ti manca nulla, c’è tutto a disposizione. È davvero bello, da giocatore, sentire che il club fa tutto il possibile per farti star bene. Queste sono state le mie prime sensazioni”.
Il momento giusto per il Milan
Infine, parlando del tempismo della sua carriera:
“Sì, penso di aver percorso tutto passo dopo passo. Guardando indietro, tutto è arrivato al momento giusto, e anche questo passaggio al Milan è arrivato nel momento ideale per me”.
Specializzazione e ruolo preferito
Interrogato sul ruolo in cui vuole eccellere, il giocatore ha dichiarato:
“Per me sono un difensore centrale. Ovviamente posso essere schierato anche in altri ruoli e lo farò con piacere, ma la mia specialità resta quella di centrale, e qui voglio crescere ulteriormente”.
Adattabilità tra difesa a 3 e a 4
Riguardo all’impatto dei diversi sistemi difensivi:
“Non cambia molto per me, perché in passato ho giocato sia con una difesa a tre sia a quattro. Mi sono sempre adattato bene ad entrambi i sistemi, quindi questo non rappresenta un problema”.
Sfruttare le palle inattive
Interrogato sull’impatto delle palle inattive, il giocatore del Milan ha spiegato:
“Ho visto la qualità dei piedi dei compagni che abbiamo, quindi questo promette grandi cose. Possiamo fare la differenza in queste situazioni”.
La forza dei giocatori belgi
Riguardo alle caratteristiche dei calciatori del Belgio in Italia:
“Non penso solo al campionato italiano. Noi del Belgio abbiamo una grande capacità di adattamento e questa è una nostra forza. Ci permette di integrarsi facilmente in squadre e sistemi diversi”.
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